di Francesco Pio Vinci
Abbiamo intervistato l’ex bomber rossoblu Beppe Genchi, che ha militato nelle file del Taranto nelle stagioni sportive 2014-2015 e 2015-2016 per poi ritornare nella stagione 2019-2020, il quale ci ha raccontato delle sue emozioni passate con la maglia rossoblu e qualche novità sul suo futuro.
Che emozioni ha provato quando ha indossato per la prima volta la casacca rossoblu?
E’ stata un’emozione un po’ particolare perchè la mia prima partita ufficiale con il Taranto è stata contro il Venezia, nella Tim Cup. Inizialmente, avendo fatto solo una settimana di ritiro, considerando che non ero mai stato a Taranto, non ho avuto il tempo di metabolizzare e di conseguenza di comprendere le emozioni che poteva trasmettermi il trovarmi in una piazza tanto importante. Solo successivamente, mi sono reso conto che è stata una partita emozionante, soprattutto perchè ho segnato il mio primo gol con la maglia del Taranto. Da quel momento, ho capito cosa significa segnare indossando i colori di questa città.
Nella stagione 2019-2020, il suo ultimo anno al Taranto, avete concluso il campionato posizionandovi al sesto posto, eppure, alla vigilia del torneo, eravate la squadra più quotata a vincere il campionato soprattutto perché c’erano giocatori molto importanti e un mister esperto come Ragno. Secondo lei cos’è successo in quell’annata?
La squadra, inizialmente, era stata creata per stravincere il campionato, ma non ci siamo riusciti perchè non siamo partiti benissimo, detto ciò, sappiamo che nel calcio non sempre vince la squadra più forte. Successivamente, si sono rivelate anche altre squadre forti, come il Foggia e il Casarano, però sono convinto che il Taranto, nella stagione calcistica 2014-2015 sia stata la squadra più forte dei tre anni da me trascorsi in rossoblu’.
Che voto darebbe all’ultima stagione del Taranto?
Beh, se parliamo di numeri darei un otto, perché fondamentalmente nessuno si sarebbe aspettato che il Taranto arrivasse a giocarsi l’accesso ai play-off all’ultima giornata.
Capuano ha firmato un contratto triennale con il Taranto. Cosa ne pensa a riguardo?
Penso che Capuano stia portando avanti un progetto già partito l’anno scorso e credo che quest’anno la società stia acquistando giovani di qualità che possano dimostrare le loro capacità. E’ chiaro che non ci si può aspettare un gioco fantastico dal Taranto, però le qualità ci sono e senza dubbio il mister punterà a raggiungere degli obiettivi attraverso un buon gioco difensivo.
Il Taranto era alla ricerca di una punta importante e alla fine è stato preso Cianci che, sicuramente, ha fatto alzare il livello di qualità della squadra. Cosa ne pensa del suo acquisto?
Penso che sia l’acquisto più importante del Taranto, è un giocatore che ha grandi qualità, pertanto credo che sia una prima punta fondamentale nel gioco di Capuano. E’ il classico centravanti, capace di tirare le punizioni e coinvolgere la squadra quindi, penso, che il suo acquisto sia stato “la ciliegina sulla torta” fino ad oggi del mercato ionico.
Per quanto concerne il futuro, pensa di lavorare ancora in ambito calcistico o ha altri progetti?
Attualmente il mio desiderio è solo quello di giocare in quanto ho grandi motivazioni per farlo, anche se ancora non so dove. Comunque, ho preso i due patentini per allenare. E’ chiaro che quando si prendono i patentini si inizia già a studiare il proprio modulo e quelli che saranno i concetti base ma quest’anno non intendo fare, ancora, il “passo più lungo della gamba”.
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