di Maurizio Corvino
“Sono tifoso del Taranto da 75 anni, amo troppo quel luogo, lo conosco a menadito perché sono stato Direttore dei lavori e progettista dello Stadio. Non mi interessa quale idea prevarrà ma a me interessa che i Giochi del Mediterraneo vengano disputati a Taranto e per farlo, occorrerà rifare lo stadio in tempi ragionevoli, fattibili e sostenibili”.
Queste le parole che l’Architetto Vincenzo De Palma ha rilasciato questa mattina ai microfoni di DUE MARI TV, a margine della conferenza stampa per rappresentare la sua idea di ristrutturazione dello Stadio Iacovone.
Il progetto di De Palma consisterebbe in un “intelligente” mantenimento dell’attuale struttura in acciaio, lo scheletro dello Stadio e delle Gradinate. Lascerebbe il terreno di gioco sull’attuale asse senza quindi nessuna rotazione per andare a demolire l’attuale campo “B”. La capienza prevista andrebbe dai 16000 fino ad arrivare a 18000 – 20000 posti totalmente coperti. Si creerebbero parterre in ogni settore e si rifarebbe interamente l’impianto di illuminazione, manto erboso e spogliatoi. Dove oggi c’è il fossato tra spalti e terreno di gioco andrebbe a collocare “tappeto di fiori” per omaggiare le presenze femminili. Tempo stimato per la realizzazione 24 mesi.
L’architetto, con seduto accanto il figlio dell’ex Presidente Di Maggio, ha poi dichiarato di aver presentato soltanto una sua idea e di non ambire a nessun incarico professionale. Ha chiosato con il desiderio che accanto al nome di Stadio Erasmo Iacovone ci possa essere scritto anche Salinella.
Alla conferenza non erano presenti, seppur invitati, ne’ il sindaco Melucci ne’ il Commissario dei Giochi Ferrarese.
Era presente invece l’Assessore allo Sport Azzaro che ha dichiarato di essere presente per rispetto della storia dell’Architetto De Palma e che il progetto presentato non si trova in linea con l’idea del Comune che prevede non solo la realizzazione dello Stadio ma una massiccia riqualificazione dell’intero quartiere Salinella.
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