RASSEGNA STAMPA DEL 4 AGOSTO 2023 – IL QUOTIDIANO
di Vito Di Noi
Un gol nel test amichevole disputato domenica scorsa contro il Pontano: Luigi Samele, classe ‘02, si candida a essere l’uomo in più del reparto offensivo del Taranto.
Lungamente inseguito dal tecnico Capuano e dal presidente Giove, il giovane centravanti dauno è giunto in rossoblu a titolo temporaneo dal Sassuolo (dopo le parentesi maturate ai tempi di Monopoli e, più di recente, Cerignola): il club emiliano, con il quale Samele è sotto contratto fino al 2026, lo considera un elemento di prospettiva e confida che, alle dipendenze di Capuano, possa essere per lui l’anno della definitiva consacrazione tra i professionisti dopo le ottime performance ai tempi della Primavera neroverde. Nella seconda parte dello scorso campionato è stato a Cerignola sotto le direttive di Pazienza. In attesa di una nuova avventura, l’ex allenatore dell’Audace traccia l’identikit di Samele: «E una prima punta capace di riempire bene l’area di rigore e che può disporre di caratteristiche importanti, su tutte la fisicità. In più è dinamico e, a differenza di molti suoi coetanei, è molto valido caratterialmente: ha voglia e fame e, in quei pochi mesi nei quali l’ho allenato a Cerignola, mi ha fatto una buonissima impressione. Non è da tutti, ad appena 21 anni, avere già un’impostazione tecnica e mentale così completa».
«PRIMA PUNTA A TUTTI GLI EFFETTI». Capuano non vuole essere integralista: il suo Taranto dovrà essere versatile nell’interpretare diversi moduli oltre al canonico 3-5-2 che rimane, tuttavia, la base. «In caso di 3-5-2 – sottolinea Pazienza – è fondamentale che al suo fianco ci sia un profilo di estro e qualità come Cianci. Ciò, però, presuppone anche che anche i quinti e le mezzali dovranno lavorare molto sulle catene esterne per consentire ai terminali offensivi di esprimersi al meglio. Samele deve giocare molto vicino alla porta perché, ripeto, ha una struttura non indifferente». E lo stesso Pazienza sottolinea: «Se il Taranto giocasse con il 3-4-3, non credo che abbia le peculiarità per giocare da esterno: dovrebbe essere, in ogni caso, la prima punta, anche se poi sarà mister Capuano a valutare la posizione a lui più idonea». Pazienza, intanto, osserva la situazione da esterno e, nel mentre, attende la chiamata giusta (è ancora ai box dopo l’importante triennio vissuto al timone del Cerignola): «Mi auguro che possa arrivare il prima possibile».
RIPRODUZIONE RISERVATA (C)













