PELLEGRINO: Nel posto giusto, al momento giusto! Paolo risponde pronto proprio quando il Taranto ha bisogno di lui. Para un rigore su Lattanzio e replica nella ripresa con un paio di grandi salvataggi che salvano il risultato. Una vera e propria saracinesca! VOTO 7
PELLICCIA: Gara complessivamente senza sbavature, equilibrata nelle due fasi. Viene sostituito nei primi minuti della seconda frazione di gioco, nonostante un buon primo tempo. VOTO 6
LANZOLLA: Monumentale il centrale difensivo rossoblu. Anche oggi, nel primo vero test di forza per gli ionici, dimostra la sua esperienza e la sua importanza, nonostante la giovane età. VOTO 6,5
BOVA: Come domenica scorsa contro il Gragnano, ancora un piccolo lapsus per il difensore classe ’84, il quale concede un rigore agli avversari nel primo tempo, rischiando di mettere la partita subito in salita per il Taranto. Nel complesso la sua prova risulta comunque di buona qualità e di alta intensità. VOTO 5,5
CARULLO: Bella prestazione per l’esterno difensivo dei rossoblu, che conferma quanto fatto vedere nelle prime uscite stagionali. Tanta corsa, qualità palla al piede e ottimi tempi di chiusura. VOTO 6,5
DI SENSO: Porta in vantaggio il Taranto al 20′ minuto su calcio di punizione, propiziata però da una deviazione avversaria. Impensierisce continuamente il reparto difensivo dauno nella prima parte di gara, giocando in una posizione alquanto insolita, quella di mezz’ala di centrocampo. Oggi è lui il nostro “man of the match”, a pari merito con Pellegrino! VOTO 7
MARSILI: Non possiamo che spendere parole di gratitudine per il capitano, che come ogni partita lotta su tutti i palloni e contro ogni avversario. Fondamentale il suo apporto in fase difensiva. VOTO 6
MASSIMO: Prestazione opaca del centrocampista ex Cavese, che non fa di certo rimpiangere il compagno di reparto Manzo. Non riesce però a a dare la sua impronta alla gara. VOTO 5,5
FERRARA: Anche per lui prestazione poco brillante. Quasi mai lo vediamo proporsi in fase difensiva, mentre nel secondo tempo soffre tanto le discese degli attaccanti avversari. VOTO 5
DIAKITÈ: Poco servito, ma si impegna e fa a sportellate con gli avversari fino al momento della sua sostituzione. Prova decisamente migliore rispetto a quella di domenica scorsa contro il Gragnano, ma ancora non del tutto convincente. VOTO 5,5
FAVETTA: Tornato a disposizione dopo la riduzione del doppio turno di squalifica, risulta però spento e penalizzato dalle poche palle pulite ricevute durante la gara. Non impensierisce quasi mai la difesa dauna e si dimostra poco pericoloso e pimpante. VOTO 5,5
BONAVOLONTÀ (50′): Subentra al coetaneo Pelliccia e prova a dare il suo contributo nella fase di impostazione del gioco. Potrebbe risultare una bella scoperta. VOTO 6
MANZO (65′): Entra e, come già dimostrato, ha poca fantasia nell’impostare il gioco e crea tanto caos in mediana. VOTO 5,5
OGGIANO (71′): Con la sua rapidità prova a fare male alla difesa gialloblu, ma anche lui non entra al meglio in gara. VOTO 5,5
ALL. PANARELLI: Spiazza tutti con un cambio modulo, presentandosi in terra dauna con un 4-4-2 iniziale, tramutato poi in 3-5-2. Il Taranto schierato in campo è compatto e concede poco nella prima frazione di gara. Nel secondo tempo, invece, soffre le forze fresche del Cerignola: nonostante i cambi ragionati, il tecnico ionico non riesce ad arginare gli attacchi avversari. Punto guadagnato contro un antagonista ostico ed ambizioso: il classico “bicchiere” da vedere “mezzo pieno”, considerando la difficoltà della partita disputata. VOTO 6
ARBITRO (Scarpa di Collegno): Arbitraggio deludente: a nostro parere, a sfavore del Taranto. Il rigore è discutibile, mentre rimane dubbia la posizione degli attaccanti del Cerignola sul goal che ha portato al pareggio dei padroni di casa. VOTO 5
Simone Pulpito













