RASSEGNA STAMPA DEL 26 AGOSTO 2023 – IL QUOTIDIANO
di Vito Di Noi
Ultimo test della verità per il Taranto che, nel tardo pomeriggio di oggi (ore 19, diretta streaming su Antenna Sud Sport), sarà di scena al Tursi di Martina contro la locale compagine impegnata nel prossimo campionato di Serie D. Al di là della valenza relativa della sfida – che la formazione ionica affronterà priva dell’apporto del pubblico amico per via del divieto di trasferta per i residenti nel comune di Taranto – si tratta di un’occasione importante per Capuano per valutare lo stato di forma del gruppo a una settimana dallo start ufficiale del campionato. Partire con il piede giusto è la prerogativa dei rossoblù e quanto si è visto nella preseason lascia ben sperare in merito.
I riflettori sono tutti puntati su Mamadou Kanoute: classe ’93, la prima punta senegalese ha sottoscritto un contratto di natura biennale ed è reduce dall’esperienza di Avellino laddove, però, era finito ai margini in quanto non rientrava più nei piani del tecnico Rastelli. Settimane di allenamento con gli altri esuberi della rosa irpina, poi dopo il ritorno dei biancoverdi da Palena si è aggregato con il resto della squadra fino a mercoledì quando non ha sostenuto la seduta d’allenamento, segno tangibile che un club fosse riuscito a convincerlo ad accettare una nuova avventura: ci ha provato lungamente il Gubbio secondo disposizioni di Braglia che Kanoute lo ha già avuto ad Avellino, ma alla fine l’ha spuntata il Taranto. Ionici che possono contare su un reparto d’attacco tra i più interessanti della categoria: Cianci e Kanoute hanno esperienza da vendere, Bifulco sta tornando quello ammirato in B ai tempi di Pro Vercelli e Juve Stabia e il giovane Samele nutre della stima tecnica di Capuano, il tutto senza dimenticare La Monica il cui futuro, però, è ancora tutto da scrivere perché il centravanti ex Aversa gradirebbe giocare con più continuità, dinamica che il Taranto, soprattutto alla luce degli ultimi arrivi in avanti, non può garantirgli. Non soltanto Kanoute perché di recente si sono accasati in rossoblù anche il difensore Patrick Enrici e l’esterno basso, all’occorrenza quinto di centrocampo, Ciro Panico: la particolarità è che entrambi sono reduci da due salti di categoria rispettivamente nelle fila di Lecco e Feralpisalò. Il primo, classe ’01, è un centrale che Capuano dovrebbe impiegare come braccetto mancino sulla linea a tre, mentre il secondo, classe ’99, punta a rimettersi in gioco dopo che lo scorso anno ha collezionato appena 20 presenze tra Cosenza in B e Feralpisalò in C. È lui l’alternativa a Ferrara che Capuano cercava, tant’è che Panico in carriera, proprio al pari del capitano rossoblù, è stato impiegato sia come terzino che come quinto e, in virtù di un campionato che si preannuncia lungo ed estenuante, avere più alternative non è un vantaggio di poco conto.
Il mercato del Taranto, però, non è ancora concluso: dopo una profonda riflessione, Capuano, nelle vesti di responsabile dell’area tecnica, ha individuato il profilo classe ’04 che può fare al caso dei rossoblù. Si tratta di Daniel Hysaj, difensore centrale ben strutturato di proprietà del Napoli (ma con un passato nel settore giovanile del Bari), cugino di Elseid della Lazio e fratello di Alessio, quest’ultimo ex Altamura. Un reparto, quello di retroguardia, che offre, quindi, soluzioni importanti sia in chiave over che under e che, nel corso della stagione, dovrebbe prestarsi a varie rotazioni anche nell’ottica del minutaggio. In uscita rimangono i soliti noti Guida, Infantino e Semprini: se per i primi due la Serie D appare la destinazione più plausibile, il discorso è differente per l’ex Lucchese che gradirebbe rimanere in terza serie anche se al momento offerte concrete che lo riguardando direttamente non ve ne sono. In stand-by, come già sottolineato in precedenza, La Monica che potrebbe finire in prestito altrove.
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