Che partita sarà a Sarno?
Dobbiamo essere concreti. Dobbiamo essere pragmatici. Dobbiamo mettere in campo corsa, anima, cuore e tutto ciò che proviamo in settimana durante gli allenamenti. Incontriamo una squadra giovane, ma esperta allo stesso tempo. Contro il Gravina non meritavano la sconfitta, i rigori subiti sono stati generosi. Sono organizzati, sfornano ogni anno giovani con cui la società fa cassa come politica societaria. Sono scaltri e furbi, io ho giocato in Campania e posso dire che il fattore campo per loro è un vantaggio.
Hai provato la squadra sul sintetico in settimana, le caratteristiche del Taranto si adattano a questo tipo di terreno?
In questo campionato ci sono diversi match che si disputeranno sul sintetico. Ho provato la squadra sul sintetico per abituare la squadra ai rimbalzi. Credo che sia un fattore importante. Abbiamo preparato la squadra per ogni evenienza, stiamo lavorando quotidianamente anche per migliorare la condizione fisica.
A Sarno il Taranto ha tutto da perdere? Il cambio di preparatore può aver inciso sulla condizione atletica?
Il Taranto non ha tutto da perdere. In questo campionato abbiamo l’obbligo di vincere, a volte si vince altre no, ma questo è il calcio. Noi abbiamo il dovere per quello che rappresentiamo come città e squadra di ottenere sempre i tre punti. Non sussistono problemi di condizione fisica, si è verificato il calo, è vero, ma ogni squadra che affronta una partita ad alta intensità ci sono momenti dove si rifiata, in quel caso bisogna essere bravi a gestire. Anche la furbizia deve diventare una componente di questa squadra. Contro il Bitonto potevamo gestire i tempi in modo differente.
I primi venti minuti contro il Bitonto hanno rispecchiato il carattere del tecnico….
Per come sono fatto non giudico il lavoro del mio predecessore. Certamente dal momento del mio arrivo, il responsabile sono io. Non si può pretendere di andare sempre al massimo, bisogna avere la capacità di gestire, di avere possesso e rifiatare. Se si parla del primo tempo, anche in quel caso potevamo gestire il tutto in maniera diversa. Noi dobbiamo essere sempre pronti, ma bisogna sempre valutare le variabili.
Cosa teme della Sarnese? E’ possibile vedere subito Oggiano e Di Senso insieme?
Per me è importante il gruppo, quindi per quanto riguarda la formazione aspetto a comunicarla perché tutti devono essere pronti, per questo in settimana giovedì ho testato tutti in tre tempi da trenta minuti. Tutti per me sono potenziali titolare. Non temiamo nessuno, abbiamo però certamente rispetto della Sarnese.
E’ la prima trasferta stagionale, ci sarà qualche novità tattica?
La Sarnese è abituata al sintetico, ma non deve essere un alibi. Mi aspetto un Taranto con personalità, capace di fare la stessa partita sempre a prescindere dal fattore campo. Abbiamo l’obbligo di fare una partita da protagonisti. Siamo una squadra importante. La partita è figlia del lavoro settimanale. Martedì ho trovato dei ragazzi amareggiati perché lo era la città, ma sono motivati. Dobbiamo limare i nostri difetti, la squadra era già pronta alla ripresa per scendere in campo.
Quando vedremo il Taranto al 100%?
Lavoriamo ogni giorno per questo. Non ci sono tempi predefiniti. Già nel primo tempo col Bitonto si sia visto, come l’organizzazione sulle palle inattive, un aspetto in cui credo molto. Non è il calciatore che cerca la palla, ma è la palla che cerca il calciatore, per questo le palle inattive possono risultare determinanti se le sfrutti al massimo.
E’ possibile l’utilizzo di un modulo più prudente?
Io contro il Bitonto sul risultato di parità ho pensato di togliere un difensore per provare a vincere la partita. Io voglio vincere, ma non voglio neanche perdere. E’ importante l’equilibrio e l’abbiamo trovato. Si può cambiare modulo a gara in corso, ma l’intenzione deve essere sempre quella di portare a casa i tre punti. Io credo che dobbiamo migliorare più sulla gestione che sul modulo.
Un giocatore fondamentale è D’Agostino, a che punto è la sua condizione?
D’Agostino migliorerà con il lavoro, è un giocatore importante come tutti. Da lui tutti ci aspettiamo la giocata determinante, ho ritardato la sua sostituzione domenica scorsa proprio perché da lui mi aspettavo il colpo vincente. Era arrabbiato anche lui alla ripresa martedì. Gli ho detto di stare tranquillo e deve pensare al lavoro. Abbiamo gli avversari, che sanno quanto sia importante e sanno che devono trovare delle contromisure. Dobbiamo solo avere pazienza.
Maurizio Mazzarella













