di Vito Di Noi – Corriere dello Sport
L’uomo più atteso, Cianci, è stato tra i protagonisti assoluti del match vinto dal Taranto a Teramo (contro il Monterosi), ma anche Fabbro si è messo in mostra nella trionfale trasferta in terra abruzzese. Il centravanti ex Virtus Verona ha sbloccato la contesa depositando il pallone in rete a porta vuota sì, ma con estrema freddezza considerando il recupero lampo del centrale laziale. Al di là della marcatura, tuttavia, Fabbro ha disputato una prova all’altezza della situazione: quasi un mistero il fatto che, fino agli inizi di settembre, sia rimasto svincolato.
LA POSIZIONE. Capuano gli ha dato fiducia e i risultati sono stati positivi: un gol alla prima da titolare, tanta intensità negli ultimi 16 metri e diverse “sportellate” con i difensori di casa. Un attaccante del genere può fungere da vice-Cianci, ma anche affiancarlo in un attacco a due o nel ruolo di esterno in caso di tridente. Nella fattispecie, lunedì sera, è stato impiegato come partner di Cianci e i movimenti tra i due sono stati positivi. Molta profondità e attacco alla manovra, inserimenti e diverse conclusioni verso la porta: Fabbro, che aveva già fatto bene da subentrato, ha confermato tutte le sue doti pure dal primo minuto, a riprova di come poter disporre di elementi offensivi del suo calibro (o degli altri) sia un’autentica fortuna. Al momento, Fabbro è avanti nelle gerarchie su Bifulco considerando che il fantasista campano, nell’ultimo periodo, non è molto brillante tant’è che lunedì sera non ha totalizzato neppure un minuto e di certo non per una condizione fi sica “precaria” come nel caso di Orlando per cui Capuano nutre tantissima stima.
VERSO IL DERBY. Intanto, il Taranto ha ripreso ad allenarsi in vista del derby contro il Cerignola in programma domenica sera. Dove, però, non si sa, ammesso che la stessa abbia luogo. Inagibile lo Iacovone, di conseguenza il Taranto ha presentato istanza di rinvio, anche se la Lega Pro si è detta contraria (per ora). A questo punto, la formazione di Capuano potrebbe essere costretta ancora a emigrare, ma le soluzioni logistiche scarseggiano: la Virtus gioca tra le mura amiche della Nuovarredo Arena e il Picerno tra quelle del Curcio. Possibilità che venga preso in considerazione il Viviani di Potenza (rossoblù in campo in casa ma di sabato), niente da fare neppure per Vibo Valentia (Vibonese domenica tra le mura amiche in D). Un grattacapo che inizia ad assumere connotati assurdi.













