Sfida inedita per il Taranto che, alla prima giornata di campionato, affronterà i “neroverdi” dell’USD Bitonto. L’attuale compagine bitontina, che si appresta a vivere il suo ventesimo campionato di serie D, in estate è stata promossa dal campionato di Eccellenza e ha acquisito il nome attuale di USD Bitonto. Infatti, fino a quest’estate, a Bitonto c’erano due società di calcio: l’Omnia Bitonto, giovane realtà sportiva locale e promossa in Serie D dall’Eccellenza a Giugno, e la storica US Bitonto, ormai in crisi da diversi anni. Tramite un accordo tra il sindaco e le due compagini societarie, si è costituita l’attuale USD Bitonto, con gli storici colori sociali neroverdi e con a capo il presidente Francesco Rossiello. Bitonto città riabbraccia la Serie D dopo otto anni e, ironia del destino, la riabbraccia con alla guida tecnica l’ultimo allenatore col quale l’aveva vissuta nella stagione 2009/2010, ossia il bitontino Massimo Pizzulli.
Secondo il parere di più addetti ai lavori, i neroverdi rappresentano una delle squadre più attrezzate del campionato, una compagine ben assortita tra over e under e che può mirare sicuramente ad un posto in griglia playoff. Tra le sue fila, infatti, i neroverdi possono annoverare diversi elementi di spessore, sopratutto over. Tra questi spiccano gli stopper Vito Di Bari e Francesco D’Angelo (entrambi ex Taranto), insieme l’esperto Montrone; a centrocampo l’estro dell’esterno Lavopa classe 95′, ma già con tanta esperienza in questi campionati; il centrocampista Biason, ex Virtus Francavilla e il veterano Nicola De Santis classe 78′. Infine in attacco i nomi più altisonanti, quali Patierno e Picci. Da non dimenticare il parco under, tra questi spicca il portiere Figliola classe 98′ ex Sporting Fulgor, sicuramente titolare domenica.
Il Bitonto fa dei cambi di gioco e delle ripartenze una delle sue armi più pericolose. Una buona compattezza difensiva, unita poi ad un reparto avanzato di tutto rispetto (Picci e Patierno auturi rispettivamente di 12 e 16 gol lo scorso anno) rendono la squadra difficile da affrontare. Particolare attenzione sarà da porre anche alla facilità nei cambi di gioco e di modulo dei neroverdi. La squadra bitontina, infatti, se sceglie il doppio centravanti (Picci-Patierno) può disporsi con un offensivo 4-4-2 (con gli esterni, spesso a piede invertito, e pronti ad essere veri e propri attaccanti). Oppure può disporsi su un più classico 4-3-3 (mascherato però da un più attento 4-5-1) con una sola punta di riferimento e due mezze punte a supporto. Tutto sta alla disposizione degli under che scenderanno in campo.
Andiamo allora a vedere come potrebbe disporsi il Bitonto a Taranto. Mister Pizzulli schiera normalmente il 98′ Figliola a difesa dei pali; gli esterni della difesa a quattro sono a loro volta under e normalmente sono il 2000 Terrevoli e il 99′ Montanaro. I centrali di difesa, over, dovrebbero essere due tra D’Angelo, Di Bari e Montrone. Tra centrocampo e attacco tutto dipenderà, come detto in precedenza, dalla scelta degli under. Sicuro titolare sarà l’interno Biason. Non ci sarà Fiorentino, squalificato. Al fianco dell’ex Virtus potrebbe giocare l’espertissimo De Santis e uno tra Zaccheria e Cardinale come under a supporto. Sugli esterni il Bitonto dovrebbe disporre di Lavopa a sinistra e Turitto a destra (ma mancino di piede). In avanti, infine, uno tra Patierno e Picci, o entrambi in campo in caso di 4-4-2. Fischio di inizio alle ore 17, il Taranto di mister Panarelli dovrà sudare per portare a casa i tre punti.
Paolo Fine














