di Maurizio Corvino
Mister Lamberto Zauli, nella sala stampa dello Iacovone, ha commentato serenamente e lucidamente la sconfitta contro il Taranto, rammaricandosi per le difficoltà che la sua squadra sta riscontrando nella fase difensiva, compromettendo, di fatto, le gare.
La partita – Sono del parere che chi vince alla fine ha sempre ragione, non sono un allenatore che cerca scuse. Il Taranto sappiamo è una squadra che ti fa giocare male ma fino al gol non aveva fatto molto per passare in vantaggio, anzi avevamo avuto noi le palle per segnare con Tribuzzi che ha colpito l’incrocio dei pali e con un altro bel diagonale. Poi, come spesso ci accade, subiamo dei gol su nostri errori difensivi e tutto si complica.
Difficoltà – Purtroppo, ed è un qualcosa che si ripete, ogni volta che arriva una palla alta andiamo in difficoltà e subiamo gol. E’ qualcosa che non va bene perchè ci vanifica quelle che sono le prestazioni. Dovremo essere bravi a cercare la “falla” e ripararla al più presto.
Rendimento – Premetto che il campionato è molto difficile ed equilibrato, lo vediamo dai risultati, molte partite sono da tripla ma non sono soddisfatto del nostro rendimento. Subiamo gol troppo facilmente e il fatto che siamo andati in rete tutte le partite è una magra consolazione, siamo una squadra che deve lottare per giocarsi le posizioni playoff pertanto non posso essere soddisfatto da questo inizio.
Tattica – Avevamo preparato la gara principalmente sul loro 3-5-2 che è il modulo base di mister Capuano, sono una squadra molto pragmatica che sa quello che vuole, hanno trovato i due gol con molta nostra complicità e hanno giocato su quei due gol. Noi dobbiamo essere più bravi quando la partita diventa “sporca”, perchè andiamo troppo in difficoltà e prendiamo gol con troppa facilità.
Compattezza – Abbiamo preso gol ancora su palla inattiva e su un rilancio perciò non è un problema di compattezza di squadra, non ho visto un Taranto che ci ha messo in difficoltà sul piano del gioco o del palleggio.
Futuro – Sereno un allenatore non lo è mai, la società chiede risultati e prestazioni e io sono il primo, lo ero anche da calciatore, che fa autocritica e si mette davanti alle problematiche della squadra.














