di Enzo Ferrari – Taranto BuonaSera
Fumata nera. Nessun accordo, al momento, tra Governo, Coni, Regione e Comune sulla costituzione del Comitato Organizzatore dei Giochi del Mediterraneo. Questa mattina c’è stato l’incontro a Roma, che si riteneva potesse essere decisivo, convocato dal ministro dello sport, Andrea Abodi. All’incontro, oltre ad Abodi, hanno partecipato il ministro per il Sud Raffaele Fitto, il presidente del Coni, Giovanni Malagò, il presidente del Comitato Internazionale, Davide Tizzano, il sindaco di Taranto, Rinaldo Melucci, il commissario straordinario Massimo Ferrarese, collegato da remoto era il presidente della Regione, Michele Emiliano.
Le parti sono rimaste lontane. Da una parte Governo e Coni che vorrebbero riformare radicalmente il Comitato Organizzatore con un nuovo Statuto; dall’altra Comune e Regione che vorrebbero sostanzialmente mantenere inalterati gli equilibri. Il problema è nato perché dal Comitato si sono sfilati prima il Coni e poi lo stesso Governo, entrambi con motivazioni analoghe: i ritardi che si sono accumulati in questi anni e che mettono seriamente a rischio la manifestazione del 2026. Da parte sua, il commissario Ferrarese ha pronto il nuovo masterplan, che però deve prima passare dal Comitato Organizzatore e poi essere approvato dal Governo. È chiaro che in questa situazione di stallo è bloccato anche il nuovo masterplan. Le parti si sono comunque aggiornate a venerdì, sempre a Roma. Senza un compromesso, davvero Taranto rischia di perdere i Giochi del Mediterraneo.
E che non si tratti solo di una sensazione lo dimostrano alcune dichiarazioni che arrivano dal mondo della politica, da destra come da sinistra. Ad esprimere preoccupazione sono infatti innanzitutto i parlamentari di Forza Italia, Mauro D’Attis, Vito De Palma e Andrea Caroppo: «I Giochi del Mediterraneo sono una bellissima immagine del nostro Paese. Per questo, è fondamentale un chiarimento all’interno della stessa maggioranza, sulle eventuali difficoltà che abbiamo appreso soltanto dai giornali. Forza Italia non sarà, dunque, una ignara corresponsabile di un possibile fallimento, considerato che è stato proprio il nostro Gruppo al Senato, nella scorsa legislatura, a ottenere – con un proprio emendamento – lo stanziamento dei 150 milioni destinato alla loro realizzazione. Il richiamo alla responsabilità è rivolto a tutti, compresi i ministri competenti dai quali ci aspettiamo in tempi brevissimi il chiarimento auspicato».
A loro ha fatto immediatamente eco il deputato del Pd, Ubaldo Pagano: «Ogni nostro grido d’allarme lanciato negli ultimi mesi è stato ignorato o sbeffeggiato ma oggi sono gli stessi parlamentari della maggioranza a darci ragione. I Giochi del Mediterraneo di Taranto sono in pericolo e a certificarlo è proprio la richiesta di chiarimenti dei parlamentari forzisti indirizzata ai ministri del Governo Meloni. Quando dicevamo che si stava perdendo inutilmente tempo, che il commissariamento era una forma di rivendicazione e vendetta tutta politica e nulla centrava con l’accelerazione delle opere, siamo stati sommersi da critiche e insulti. Oggi a fare le spese di questi errori e quelle bugie potrebbero essere i tarantini e un intero territorio, che potrebbe vedersi togliere un evento importantissimo per il suo sviluppo che insieme alla regione Puglia e al sindaco Melucci eravamo riusciti a conquistare. Il Ministro Fitto dovrebbe avere il coraggio di assumersi le responsabilità di questo fallimento».













