di Vito Di Noi – Corriere dello Sport
Esami di maturità all’orizzonte: il presidente Giove, ai microfoni di Antenna Sud, ha comunicato che, nelle scorse ore, sono stati onorati gli impegni assunti lasciando intendere che, per far sì che il giocattolo non si rompa, le sue intenzioni definitive rispetto alla volontà di disimpegnarsi sono venute meno. Il tutto in attesa che la situazione Iacovone prenda una piega in positivo. Salvo sorprese, perciò, l’era-Giove andrà avanti, almeno fino a fine anno.
LE PROSSIME QUATTRO. Il Taranto, intanto, ha ripreso ad allenarsi in vista del match contro il Catania in programma domenica al Massimino. Si tratta della prima partita delle quattro che i rossoblù affronteranno nell’arco di dieci giorni: il 22 sfida in terra etnea, tre giorni più tardi gara interna contro la Turris, il 29 è in programma il derby di Francavilla e poi, per il 1° novembre, la Lega Pro ha fissato il recupero del match contro il Messina valido, ufficialmente, per la terza giornata di campionato.
LE REALI AMBIZIONI. Dei 21 punti a disposizione, il Taranto he ha conquistati 11, frutto di tre vittorie, due pareggi e altrettante sconfitte. La classifica, attualmente, colloca gli ionici al settimo posto in coabitazione con la Virtus (che ha una gara in più), ma potenzialmente, in caso di vittoria sul Messina nel recupero, Capuano potrebbe essere quinto in solitaria, quindi in linea con l’obiettivo playoff dichiarato a più riprese. Ma la graduatoria è corta e serve stabilizzarsi il prima possibile nelle zone medio-alte, ragion per cui i 12 punti in palio nelle prossime quattro partite diventano di fondamentale importanza per misurare le reali ambizioni del collettivo rossoblù. Dire playoff significa dire tutto e niente: sia il decimo che il secondo posto danno accesso agli spareggi, ma con modalità ben differenti. Il Taranto può giocarsela a viso aperto con chiunque: Foggia e Crotone sono entrambe inciampate allo Iacovone e Picerno e Cerignola costrette al pareggio. Ecco perché i prossimi quattro impegni saranno dei reali banchi di prova da non fallire in alcun modo. Fondamentali, a tal proposito, saranno anche i recuperi di alcuni calciatori attualmente ai box: nessuna speranza di rivedere Bonetti nel breve periodo, Orlando e Fabbro sono entrambi da valutare, mentre trapela più ottimismo relativamente a Samele.













