Un soddisfatto mister Capuano ha risposto alle domande dei giornalisti in sala stampa, elogiando i suoi ragazzi ma rivolgendo il pensiero a quelli che saranno i prossimi impegni ravvicinati che vedranno impegnata la sua squadra.
Analisi della partita – Abbiamo fatto un primo tempo su ritmi altissimi, pressione alta e uomo contro uomo, come l’avevamo preparata. Un primo tempo del genere per un allenatore è qualcosa di gratificante. Alla lunga abbiamo avuto un calo ma è normale, abbiamo giocato tre giorni fa, abbiamo affrontato un viaggio che siamo tornati lunedi mattina all’alba, avevamo tante assenze, posso solo fare i complimenti ai ragazzi. Non possiamo nemmeno complimentarci tra noi, dobbiamo resettare subito perchè si rigioca già domenica.
Identità di squadra – Sono stati strepitosi nonostante le assenze, abbiamo dimostrato che chiunque va in campo la squadra ha un’identità ben precisa, siamo una squadra camaleontica che può variare sistema di gioco in base all’avversario.
Le prestazioni – Oggi non mi esalto come non mi abbatto dopo qualche prestazione negativa. Questa squadra ha sempre fatto la prestazione tranne forse solo il primo tempo di Benevento dove siamo stati troppo passivi. Nella sconfitta di Giugliano siamo stati propositivi e abbiamo costruito tante palle gol. Non abbiamo fatto nulla ma c’è il conforto della prestazione che ricalca le precedenti.
Nessun rischio – Nel secondo tempo non potevamo continuare ad andare con i ritmi del primo ma ugualmente non abbiamo subito nulla, Vannucchi non ha compiuto un solo intervento.
Fiducia – Se fosse stato per qualcuno di voi avrei dovuto lasciare a casa tre o quattro calciatori che stasera sono stati tra i migliori in campo. Parlare è facile ma credo che ognuno debba fare il proprio mestiere, io li alleno giornalmente, un calciatore non può essere fenomeno una domenica e brocco la successiva, nel calcio serve un po’ di equilibrio. Su Bifulco mi prendo grandi meriti per la fiducia che gli ho dato, due giorni fa ho parlato con il ragazzo e sono stato bravo a livello psicologico e avevo detto ai miei collaboratori che sarebbe stato devastante e così è stato. Sono esseri umani, sono ragazzi, la fiducia gli va data in continuazione. Io non so quanti allenatori stasera avrebbero schierato Mastromonaco, penso nessuno, io l’ho rimesso in campo ed è stato uno dei migliori.
Amore dichiarato – Il Taranto fa parte della mia vita e della mia famiglia, non lo alleno, è una parte di me che 21 anni fa mi è stato sottratto e ho sempre pensato di tornare. Non voglio ripetere le stesse cose, questo è l’inizio di un percorso triennale, con una squadra giovane che sarà migliorata anno per anno. Ci sarà l’ultimo rinnovo, quello di Vannucchi che riteniamo essere uno dei migliori portieri della categoria e avremo completato, dovremo solo lavorare giorno dopo giorno.
Empatia – Tra noi e il pubblico si è creata empatia, il pubblico trascina la squadra perchè è trascinato dalla squadra stessa, è uno scambio reciproco. Noi con il lavoro dobbiamo fare in modo che non ci sia una fase decrescente ma si vada a migliorare. Questo è l’obiettivo che ci siamo posti e su quello lavoreremo con tantissima umiltà. Tre punti importanti accompagnati da una bella prestazione. Era importante vincere ma non pensavo di fare una prestazione del genere, i ragazzi sono stati più che bravi.
Situazione clinica – L’infermeria è ancora piena, abbiamo fatto riposare Cianci con Samele che ha fatto bene, altri non li ho fatti entrare per non rischiarli, abbiamo ancora fuori Orlando e Fabbro, due giocatori importantissimi che non ci saranno domenica perchè non è mio uso affrettarne il recupero e perderli per tanto tempo. Oggi abbiamo pochi giocatori, dobbiamo centellinare gli sforzi e sarà difficile gestire le prossime gare ravvicinate.
Impostazioni tattiche – I moduli sono numeri, conta come copri gli spazi, con quanti calciatori attacchi e con quanti recuperi. Sono tutte cavolate, dipende come impatti le partite e come copri gli spazi, sono cose che ho già detto e si ripetono. Questa squadra può giocare facile anche con il 4231. Oggi non ci hanno mai tirato in porta, ne col 343 ne col 352, tutto dipende da come affronti le partite.
Manovre offensive – I movimenti di Kanoute e Bifulco li abbiamo preparati in settimana, tutto quello che hanno fatto non era improvvisato ma studiato.
Fiorani e i giovani – Fiorani per tre mesi non mi rispondeva al telefono, alla fine l’ho preso. E’ un calciatore di proprietà e per noi è importantissimo. Ha un pluriennale, è un giocatore alla Capuano, aggredisce, combatte e sa giocare a calcio. E’ un patrimonio del Taranto. Ma non è il solo giocatore giovane importante in rosa. Una rosa complessivamente giovane, così creata per il progetto triennale voluto da me e dal Presidente.
Obiettivo playoff – Noi lavoriamo dalla mattina alla sera su tutti i particolari, sugli avversari, su di noi, sia ne miglioramento della prestazione muscolare e tattica dei calciatori. La crescita della squadra è evidente e secondo me ha ampi margini di miglioramento. Siamo solo al terzo mese di lavoro, non ci facciamo illusioni ma io l’ho detto dall’inizio, con coraggio rispetto ad altri allenatori che hanno speso di più, che vogliamo migliorare la passata stagione e andare nei playoff.














