Il Taranto di mister Capuano si arrende, immeritatamente, alla capolista Juve Stabia che imbriglia i rossoblù in una morsa difensiva a oltranza per tutto il match, sfruttando un clamoroso goal di mano non segnalato e un Taranto sbilanciato nel finale per chiudere la partita e aggiudicarsi i tre punti. Gare come questa sono fatte di episodi, e il Taranto il suo lo spreca male con Cianci che si fa ipnotizzare dal dischetto da un fastidioso balletto antisportivo del portiere Thiam che para il suo terzo rigore stagionale, così come sono tre quelli falliti dalla punta barese. Mister Capuano si gioca tutto cambiando anche modulo, ma il destino voleva che la partita andasse così.
VANNUCCHI: indeciso ad uscire sul cross che porta al goal della Juve Stabia con un passettino che lo manda in tilt. Effettua due miracoli nel corso nel match, sugli unici due tiri nello specchio degli ospiti. VOTO 6
DE SANTIS: da un difensore esperto come lui, non ci si aspetta una marcatura così leggera in area di rigore. Candellone è furbo e approfittandone mette dentro con le braccia in stile pallavolo. VOTO 5 (ORLANDO: appena entrato mette subito in difficoltà il portiere avversario che si deve stendere per mettere in corner un tiro insidioso. Poi fatica a trovare varchi nel muro innalzato dai campani. VOTO 6)
ANTONINI: unica pecca l’ammonizione rimediata perdendo palla a centrocampo, ma per il resto è la solita gara precisa e impeccabile. VOTO 6
RIGGIO: parte a sinistra e poi viene dirottato a destra, ma ovunque egli sia dalle sue parti il Taranto è sempre tranquillo. VOTO 6
MASTROMONACO: dopo le ultime due prestazioni eccellenti in casa, gioca una delle peggiori partite della stagione. Parte bene con una gran giocata al limite dell’area sulla destra, per poi calare di condizione e collezionare una sfilza di errori banali. VOTO 5
FERRARA: chi l’avrebbe mai detto che dopo tutto ciò che è successo ad inizio stagione, il veterano del gruppo si sarebbe ripreso così alla grande. Oggi altra gara alla Ferrara, quello che Taranto conosce e ha imparato ad apprezzare negli anni. VOTO 6,5
CALVANO: condizionato dall’ammonizione e dalla botta in testa, gioca un primo tempo molto confusionario. VOTO 5,5 (ROMANO: entra bene in campo mettendo ordine e andando a ringhiare sulle caviglie avversarie. VOTO 6)
ZONTA: gioca una partita ordinata e di qualità, difficile contro un centrocampo duro e rabbioso. Nonostante non sia propriamente nelle sue corde, recupera anche tanti palloni che smista in modo preciso. VOTO 6 (FIORANI: s.v.)
KANOUTÉ: nel primo tempo è lui quello più in palla avanti. Va al tiro, non prendendo lo specchio, in un paio di circostanze e probabilmente guadagna un rigore dubbio che non viene fischiato ai rossoblù allo scadere della prima frazione di gioco. Cala nella ripresa, ma in una partita così è davvero difficile fare qualcosa. VOTO 6
BIFULCO: all’opposto del suo omonimo di ruolo, si accende nella ripresa, dopo un primo tempo opaco, mettendo in seria difficoltà gli avversari in un paio di occasioni. Stesso discorso di Kanoutè, questo è il massimo contro una difesa così ben organizzata. VOTO 6
CIANCI: gioca una buona partita, sacrificandosi come sempre. Ha l’occasione ghiotta per sbloccarsi e rimettere la gara dalla parte dei rossoblù, ma dal dischetto non è cosa per lui. Terzo rigore stagionale fallito e gara finita per lui e per il Taranto. VOTO 5 (SAMELE: s.v.)
CAPUANO: il mister prepara la partita con estrema intelligenza. Il Taranto gioca bene, nonostante le grandi difficoltà a trovare spazi per creare qualcosa. La sfortuna dice subito “presente” allo Iacovone e la gara si mette in salita. Capuano non perde la calma e cambia modulo, passando con la difesa a 4 e alzando il baricentro. Questa scelta porta a guadagnare il rigore, ma oggi non era giornata. VOTO 6














