Abbiamo raccolto le dichiarazioni dell’allenatore del Taranto Ezio Capuano, rilasciate nella trasmissione Rossoblu condotta da Gianni Sebastio. Nella lunga chiacchierata con il mister, ci si è soffermati su numerosissimi punti, come l’ultima sconfitta e il suo amore per la città di Taranto.
Tifosi e presenza – “Non solo domenica ma anche col Foggia c’era il pienone. Il successo più grande è quello di aver dato senso di appartenenza alla città stessa creando una fortissima empatia tra squadra e popolo tarantino. Lo scorso anno non era così, adesso si parla sempre del Taranto Calcio, la ricostruzione del senso di appartenenza è ciò che mi rende più fiero. Abbiamo fatto tantissimi sacrifici per raggiungere questo obbiettivo e vedere le famiglie, i bambini e le file in curva ti fa sentire voluto bene e ciò riempie di energie e di responsabilità; questo per me è un motivo di infinito orgoglio ed è quello che volevo, ora però dobbiamo vincere sul campo, come stiamo facendo, dato che abbiamo solo tre squadre davanti a noi.”
Progetto triennale – “Non siamo il Benevento o l’Avellino, non abbiamo la loro capacità economica e cerchiamo, tramite la programmazione e le idee, di costruire una squadra importantissima. A Gennaio cercheremo di migliorare ancora, così come l’anno prossimo, per poi andare a giocare nei palcoscenici più alti. Attenzione però, noi non ci siamo posti alcun limite e penso proprio che lo stiamo dimostrando.”
Amore per il Taranto – “Devo ringraziare lo staff medico della clinica Villa Verde e in particolare il dott. Palomino, dopo il mio “infortunio” con il Francavilla mi sono dovuto far curare solo per andare a fare gli allenamenti. Erano delle vere e proprie torture ma andavo comunque con piacere ad allenare i ragazzi. Non potevo abbandonarli, reputo il Taranto la mia famiglia ed ero sicuro di andare in panchina anche con il massimo dolore.”
Arbitraggio – “Ci sono state due ammonizioni nostre, di cui una su Zonta imbarazzante, in poco tempo ci erano stati ammoniti i due centrocampisti e Calvano è finito in ospedale. In una partita così importante non si poteva non notare il fuorigioco e successivamente il gol di mano di Candellone. Ha fatto un gran gol di mano spiazzando Vannucchi. Non è la prima volta che veniamo trattati così, è dallo scorso anno che ci sono queste situazioni. Il fuorigioco è chiarissimo, è fuori di quasi due metri e mi sembra assurdo che il guardalinee non abbia visto nulla. Se guardate le immagini la nostra linea difendente è perfetta, potevano segnare solo così in quest’occasione.”
Gestione partita – “Abbiamo creato tre ottime occasioni dove potevamo fare meglio, in un’azione in particolare Kanoute doveva metterla in mezzo e non tirare, per esempio. Sul rigore Cianci ha sbagliato e può succedere, vanno fatti i complimenti al loro portiere che ha parato il suo terzo rigore nel campionato. Il secondo gol degli avversari è dovuto alla difesa non abituata a giocare a quattro dietro, non avendoci quasi mai giocato sono andati in difficoltà, ho provato quel modulo per dare più ampiezza e recuperare la partita. Come avevo detto nelle prime conferenze, questa squadra può utilizzare qualsiasi modulo, nonostante non fossimo esperti nel suo utilizzo abbiamo rischiato di riprendere la partita, poi non avendo mai allenato la linea difensiva diversa, abbiamo pagato con il gol del raddoppio.”
Entrata in campo e stadio pieno – “Credo che dalla Serie A alla C il pubblico di Taranto sia nei primi dieci posti in quanto a riempimento di campo. Non so quanti abbiano questa passione e sono stati molto bravi nella curva a esprimere solidarietà ai tifosi di Castellammare di Stabia, così come avevo fatto anche io prima della partita. Questo pubblico deve diventare la normalità, ti dà un’energia illimitata e, avere tutta una curva che ti incita, è forse uno dei momenti più belli di questo mestiere.”
Situazione campo – “E’ sicuramente meglio dello scorso anno ma non sta bene, in 2 anni avrò fatto forse tre allenamenti allo Iacovone perché preferisco preservarlo, anche l’amichevole sarà fatta al campo B.”
Applausi tifosi – “La gente ha capito quanto si è impegnata la squadra, come lottano e come sudano e, ripeto, è il mio successo più grande. Sono qui per ringraziare quei diecimila degli spalti ma anche chi ci ha guardato da casa. Porto i ringraziamenti pubblici anche di Massimo Giove e della squadra, vedere la gente che ci ferma per strada ci dà grandissima forza e spero, nei tre anni, di realizzare il mio sogno, che ormai è diventata una missione che fidatevi porterò a termine.”
Mentalità del Taranto in trasferta – “Penso che l’unico primo tempo dove siamo stati passivi è stato a Benevento, nelle altre sconfitte abbiamo sempre cercato di avere il pallino del gioco. Abbiamo cambiato completamente modus operandi rispetto allo scorso anno. Ho a disposizione una squadra diversa che ha molta più qualità davanti e che cerca di costruire gioco, è normale che stando più alto corri anche più rischi ma questo è il gioco del calcio. Al momento tutte le nostre scelte sono “faraoniche” perché ci sono squadre che hanno speso molto più di noi e che stanno facendo più fatica, non dobbiamo comunque cullarci e guardare avanti cercando, con grande onestà, di migliorare ancora la squadra che abbiamo a disposizione.”
Cianci – “E’ un giocatore forte e importante che non risentirà della situazione. Lo avrei cambiato anche prima del rigore, era stanco, perché come tutti abbiamo fatto quattro partite in 10 giorni. Pietro è un ragazzo d’oro e pensa al suo errore da due giorni, deve riprendersi perché è un giocatore fondamentale.”
Taranto – “Per me questa città rappresenta qualcosa di importante, mi assumo la paternità di ciò che dico. Non sono mai stato un anno fermo, ma se il giorno che dovessi andare via da Taranto e finirà questo ciclo, probabilmente finirà la mia carriera da allenatore. Non so se dopo questa esperienza avrò ancora la voglia di fare questo mestiere, se devo raggiungere questo sogno devo farlo con il Taranto.”
Fratelli Giove – “Penso che Massimo Giove sia uno dei migliori presidenti da me mai avuti, è malato per il Taranto e non ci fa mancare mai nulla; questo suo amore fa solo crescere una grande motivazione, entrambi abbiamo lo stesso sogno, speriamo. Vorrei inoltre ringraziare Giuseppe Giove, spesso non viene menzionato ma è una delle figure più importanti che abbiamo in società, per me è un punto di riferimento imprescindibile.”
Indisponibili – “Perdiamo per squalifica giocatori importanti come Antonini, che conduce la linea difensiva e Calvano. Avremo ancora Panico e Fabbro indisponibili ma non cerchiamo alibi. Affronteremo una squadra allenata benissimo e andremo a giocare per vincere.”
Mercato invernale – “Interverremo e sappiamo già chi prendere, non vi nego che abbiamo già iniziato a contattare i diretti interessati.”















