Ad Avellino, il Taranto, mette in mostra una fase difensiva eccellente, un capolavoro tattico condito da ficcanti ripartenze che avrebbero potuto fare più male agli irpini. Sugli scudi tutta la difesa rossoblù con menzione particolare per Matias Antonini.
Vannucchi, 6,5: sempre padrone dell’area di rigore, compie un capolavoro su Patierno al 42′.
Luciani, 6,5: sta raggiungendo la forma migliore e anche le sue prestazioni salgono di livello.
Antonini, 7: leader indiscusso della difesa rossoblù, non concede nulla a chiunque giri dalle sue parti.
Riggio, 6,5: in campo quasi a sorpresa, molto attento in marcatura, toglie un paio di volte le castagne dal fuoco.
Panico, 5: schierato sulla sua fascia preferita si fa vedere in qualche azione in profondità ma soffre quando c’è da difendere.
(Mastromonaco, 5,5): subentra a Panico, e si mette sulla destra, contiene bene gli attacchi irpini ma non riesce a spingere come da far suo.
Romano, 6: con la continuità crescono le sue prestazioni, impensierisce il numero uno di casa con un bel tiro da fuori. Fa a sportellate a centrocampo..
Fiorani, 6: era un po’ sparito dai radar ma anche oggi da’ prova di esserci, gioca e lotta finchè non si fa male.
(Zonta, 6): entra al posto di Fiorani e s mette anche lui a lottare per tenere a distanza i padroni di casa.
Calvano, 6,5: solito gladiatore nella mediana di mister Capuano, corre, lotta, le prende e le da’, alla fine è il migliore del centrocampo rossoblù.
Ferrara, 6: qualche sbavatura a destra specie se costretto a giocare col piede debole, nel secondo tempo, a sinistra, torna a essere il Ferrara che conosciamo.
Kanoute, 5,5: è l’uomo che può creare sempre la superiotà numerica e lo dimostra, cerca palla, scatta, dribbla ma ad Avellino lo conoscono e non riesce a rendersi pericoloso.
(Bifulco, sv) pochi minuti per Kanoute ma entra subito in partita creando un paio di situazioni interessanti.
Cianci, 5,5: partita difficile, svolge il solito impeccabile lavoro di sponda facendo a botte con i difensori biancoverdi. Da lui però ci si aspetta sempre qualcosa in più.
(Fabbro, 6): entra per dare vivacità e ripartenze ad una squadra che stava arretrando troppo e ci riesce bene, ha sul piede il colpo del k.o. ma viene fermato dall’arbitro probabilmente per un suo precedente fallo in fase di smarcatura.
Capuano, 6,5: Mette in campo una squadra intelligente con gli uomini che gli danno più garanzie al momento seppur non in forma ottimale, e viene ricambiato da una prestazione superlativa in fase difensiva contro una squadra che ha fatto di tutto per spuntarla.














