di Simone Pulpito e Danilo Barbalinardo
Giunti al termine di questo 2023, è di dovere presentare il nostro pagellone. Se dovessimo dare un voto complessivo al Taranto sicuramente sarebbe oltre la sufficienza, potremmo anche dire da 7. Una salvezza raggiunta lottando contro tutto e tutti, sfiorando quasi i playoff, per poi ricominciare con una squadra ristrutturata, più forte e consapevole dei propri mezzi, che sta facendo vivere un momento di gioia al pubblico tarantino e che ha chiuso in bellezza al quinto posto la prima metà di campionato. Queste sono le nostre pagelle complessive per tutti i calciatori passati per i due mari nell’ultima annata solare. Buona lettura e soprattutto buon anno a tutti voi!
PORTIERI:
VANNUCCHI: 7,5. Il portierone rossoblù gioca un’annata letteralmente al di sopra delle aspettative. Dà sicurezza a tutto il reparto, sicuro nelle uscite e in grado di compiere veri e propri miracoli. Ne testimonia il rigore parato contro il Messina, che ha permesso ai rossoblù di essere ancora in partita all’ultima giornata, nonostante alla fine non si sia trovato il gol decisivo per approdare ai playoff. Nella stagione corrente, mantiene la stessa sicurezza della scorsa stagione rappresentando un vero e proprio punto fermo per il sodalizio jonico. La sua leadership, gli ha permesso di guadagnare la fascia da capitano. Inoltre, è apparso evidente un netto miglioramento nel gioco con i piedi, suo punto debole nella scorsa stagione.
LOLIVA: 6. Nonostante nel 2023 non sia mai stato impiegato, se non in Coppa Italia a Picerno, ci sentiamo di dare la sufficienza al numero 12 rossoblù per la sua capacità di fare gruppo e per la fedeltà che ha dimostrato ai colori della città bimare. In coppa, ha dimostrato il suo valore e in caso di mancanza del titolarissimo Vannucchi, Loliva è una garanzia.
Costantino, Di Serio, Caputo: SV
DIFENSORI:
ANTONINI: 7,5. dopo esser stato sorpresa nella prima parte dello scorso campionato, prosegue la seconda sfornando prestazioni di altissima fattura che allertano club di serie superiore, accendendo anche fantasie giornalistiche e fantacalcistiche che lo accostavano addirittura al Brighton di De Zerbi. Il centrale italo-brasiliano però resta sotto l’ala di mister Capuano continuando il suo percorso in casacca rossoblù, dimostrandosi più maturo, forte e consapevole dei suoi mezzi. Al momento è già a quota 4 reti nel campionato in corso e di questo passo potrebbe andare anche ben oltre.
RIGGIO: 6,5. Per gli esperti sicuramente il suo rendimento non è una scoperta, ma la sua precedente esperienza a Viterbo aveva lasciato qualche dubbio quando è arrivato in città quest’estate. È bastato poco per smorzare questi pensieri e confermare le buone aspettative del mister e della piazza, giocando sempre partite sopra la sufficienza.
LUCIANI 6,5. Arrivato in sordina nel mese di novembre, è diventato subito un perno del terzetto di difesa di Capuano. Del resto, la sua esperienza ed il campionato vinto proprio quest’estate a Reggio Emilia non potevano far altro che incentivare il tecnico campano a puntare su di lui per rinforzare un reparto che rispetto alla scorsa stagione aveva perso di certezze. Da quando c’è lui, la difesa sembra aver ripreso linfa vitale, anche grazie alla sua tecnica, oltre che alla bravura in fase di interdizione.
FORMICONI: 6. È senza dubbio uno di quelli che maggiormente ha contribuito alla conquista della salvezza lo scorso campionato. In estate sembrava quasi fatta la sua permanenza in rossoblù, ma così non è stato. Resta comunque un ottimo ricordo in un calciatore serio, che ha rappresentato una garanzia per Capuano nella stagione 22/23.
EVANGELISTI: 6. I suoi ultimi mesi in terra jonica sono stati sicuramente un crescendo. Certo che aspettarsi di più da un giovanissimo alla prima esperienza tra i pro è davvero difficile, ma a Taranto purtroppo le aspettative sono spesso troppo alte. Ad ogni modo, il ragazzo quando è stato chiamato in causa ha sempre risposto presente e con prestazioni nel complesso buone. Ovvio che qualche errore l’ha commesso, ma considerando l’esito finale della stagione, è tutta esperienza per crescere e migliorare. Ha seguito poi il papà Ds al Pineto per la sua nuova avventura, sempre in Serie C.
MANETTA: 6. Nella seconda metà di campionato non gioca molto, ma Capuano si affida a lui nei momenti di difficoltà. Le sue prestazioni non sono sempre eccelse, ma quando gioca dimostra sempre attaccamento alla maglia dando il massimo.
ENRICI: 6 -. Arrivato con gli onori della stampa per aver conquistato la B da protagonista a Lecco, non ha dimostrato fin ora tutto il suo valore, alternando buone gare, con un bellissimo goal contro la Turris, a gare in cui sembrava impacciato e a tratti impaurito. Le basi per migliorare, comunque, ci sono tutte.
DE SANTIS: 5,5. È una delle delusioni di questo avvio di stagione. Sulla carta doveva essere uno dei titolari inamovibili ad inizio stagione, ma le sue prestazioni sottotono e una forma fisica non al top hanno certamente inciso sul suo rendimento. Una delle poche cose buone fin ora, l’assist per Zonta che ha regalato tre punti allo scadere a Francavilla Fontana.
HEINZ: 5,5. Parte bene con un’ottima gara contro il Foggia, poi cala con le prestazioni e sparisce dai radar per un infortunio che continua a tenerlo ai box.
SCIACCA: 5. Arrivato nel mercato invernale, doveva essere uno dei colpi di Capuano ma si è rivelato un flop, nonostante ora sia un pilastro a Caserta. Sicuramente qualcosa non sarà andata come doveva andare, un peccato, ma non ci sono rimpianti.
HYSAJ, CANALICCHIO: SV
ESTERNI:
FERRARA: 6,5. Capitano fino ad inizio campionato, poi una bravata che gli costa la fascia e soprattutto gli crea un periodo di scompiglio in cui le sue prestazioni sono ben al di sotto del suo livello. Con maturità, però, capisce l’errore commesso e si rimette con la testa sulle spalle a rimacinare il terreno perduto, arrivando a chiudere l’anno contro il Latina, giocando la partita migliore mai fatta in maglia rossoblù.
MASTROMONACO: 6,5. Pendolino inamovibile lo scorso anno, non accusa la concorrenza e continua a fare il suo anche questa stagione. L’impegno è sempre altissimo, suda la maglia e non si risparmia mai. Tecnicamente alterna gare molto positive ad alcune in cui si intestardisce sbagliando cross in continuazione. Anche per lui i margini di miglioramento ci sono ancora e siamo certi che il nuovo anno potrà essere un’occasione per migliorare ancora. Lo dimostrano gli assist messi a referto lo scorso campionato, spesso decisivi.
PANICO: 6. Fermato da un infortunio per quasi due mesi, dimostra comunque di essere un calciatore affidabile e non a caso Capuano non ne fa a meno quando è a sua disposizione.
BOCCADAMO: 5,5. Di lui ricordiamo solo un goal emotivamente bellissimo allo scadere contro il Latina sotto una Nord deserta quando per il Taranto segnare sembrava qualcosa di estremamente impossibile. Per il resto, gioca poco e nemmeno troppo bene.
KONDAJ, FINOCCHI: SV
CENTROCAMPISTI:
CALVANO: 7,5. Il suo arrivo rivoluziona completamente il centrocampo rossoblù, aumentandone il livello delle prestazioni rispetto alla scorsa stagione. È un vero e proprio “polpo” a centrocampo, con i suoi tentacoli, intercetta ogni pallone che vaga dalle sue parti. Mette in campo tutta la sua esperienza e il suo carattere, gioca bene anche quando impiegato da regista. Il goal contro la Turris è pura poesia.
ROMANO: 6,5. È stato il migliore dei centrocampisti rossoblù nella stagione 2022-2023. Nel mercato estivo, Capuano rivoluziona la rosa, ma Romano è l’unico interno di centrocampo ad essersi meritato la riconferma. Inizia la stagione 23-24 come primo panchinaro dietro Zonta e Calvano. Dopo le prime uscite non positive, torna sui suoi livelli, guadagnandosi i galloni da titolare nelle ultime uscite del 2023.
ZONTA: 6. Arriva anch’esso in estate per comporre con Calvano un centrocampo di estrema qualità. Svolge bene il suo compito, ma al momento non è mai andato oltre, dando sempre l’impressione di non dimostrare a pieno il suo valore. Il 2024, sarà il suo anno?? Nonostante luci e ombre, segna un gol pesantissimo contro la Virtus Francavilla.
FIORANI: 6. Capuano stravede per lui, è un ragazzo di valore, estremamente voluto dal mister di Pescopagano in estate. Svolge sempre bene il suo compito, risultando sempre sicuro, nonostante la sua giovane età.
MAZZA 5,5: il giovane in prestito dalla Ternana ci ha messo voglia e abnegazione, ma una struttura fisica troppo debole lo ha penalizzato in una categoria tosta come la terza serie. Non è stato riconfermato da Capuano per la stagione corrente.
PROVENZANO: 5 a Taranto non si è espresso al meglio per via di problemi fisici. Nel finale di stagione, ha garantito buone geometrie in campo, nonostante non sia comunque riuscito mai ad incidere in maniera significativa come fece a Catania.
CRECCO: 5. Anche lui non riesce ad esprimersi per via di problemi fisici. Quando ha giocato, lo ha fatto in maniera contratta non riuscendo a fare la differenza, nonostante le aspettative sul suo arrivo fossero alte.
DIABY: 5. La fine del 2022 con il gol realizzato alla Viterbese lasciava presagire ad un 2023 migliore per il protagonista della promozione con Mister Laterza. Invece, per l’ex numero 8, la seconda metà di campionato è nettamente insufficiente. Causa continui traumi fisici e una condizione psicologica non al massimo, non riesce più a tornare sui suoi livelli, visti primi del grave infortunio contro la Paganese.
LABRIOLA: 4,5. Il 2023 del ragazzo primavera Napoli è totalmente negativo. Nel girone di ritorno è stato senza dubbio la pecora nera della squadra jonica. Sbaglia cose semplici e a volte sembra svogliato in campo. Capuano non lo riconferma per la stagione corrente.
BONETTI: SV. Le aspettative su di lui erano molto alte. Arrivato dalla Juventus per agire in cabina di regia, si porta dietro problemi fisici pregressi che costringono Capuano a metterlo fuori rosa in favore di Luciani.
CITARELLA, PAPASERIO, FONTANA: SV.
ATTACCANTI:
KANOUTÈ: 7,5. Più lo si vede giocare e più ci si chiede come mai l’Avellino l’abbia messo fuori rosa. Arriva a Taranto in estate per dare un ricambio in attacco nel 3-5-2 di Capuano, con lo scopo di entrare a partita in corso sfruttando la sua velocità, proprio come succede nella prima gara contro il Foggia in cui subito è protagonista. Invece, non è così. Il 3-4-3, infatti, lo rende devastante negli spazi aperti con l’aiuto di Cianci, dimostrandosi un punto fermo per la formazione rossoblù. Al momento è il capocannoniere degli jonici con 6 reti segnate fin ora.
BIFULCO: 7. Capuano lo porta a Taranto nel mese di gennaio mentre stava andando ad Imola. Il mister crede in lui nonostante si dovesse sacrificare da “mezza punta” nel 3-5-2 della scorsa stagione. Il suo girone di ritorno 22-23 è di adattamento al suo nuovo ruolo. Cresce man mano di condizione e a fine campionato realizza una doppietta contro il Pescara. Capuano punta forte su di lui per la nuova stagione, e ingaggia giocatori in grado di aiutare l’ex Padova ad esprimere il suo valore. Inizia la nuova stagione un po’ in sordina, nonostante abbia disputato un ottimo precampionato. Poi il Taranto cambia modulo e, con il 3-4-3, Bifulco esplode. È l’elemento di qualità della rosa, il giocatore in grado di fare la differenza, nonostante possa ancora dare di più. Fin ora ha realizzato ben 5 reti, l’unica nota dolente è l’espulsione rimediata contro il Sorrento di cui è già stato perdonato.
CIANCI: 6,5. Taranto cerca da ormai troppi anni il bomber di razza, quello da venti goal a stagione. L’attaccante barese però non è quel tipo di punta, è uno che si sfianca, che aiuta il gruppo, che crea spazi e che quando si trova nel posto giusto la mette anche dentro. Certo è che con i due rigori sbagliati, il bottino sarebbe anche più alto, ma senza di lui il Taranto fatica a costruire la manovra.
TOMMASINI 6,5. Un vero peccato non averlo visto ancora in maglia rossoblù anche questa stagione. Con il calcio propositivo visto in questi ultimi mesi sarebbe stato determinante come lo è stato lo scorso campionato, quando nonostante le poche occasioni e la sventura degli jonici nel non riuscire a far goal, ha comunque fatto goal pesanti per la salvezza.
ORLANDO: 6+. I problemi fisici lo costringono a partire spesso dalla panchina. Quando entra, ed è in forma, è devastante, dimostrando di essere un giocatore di qualità superiore con l’assist di Benevento e quello che risolve la gara casalinga contro il Latina. Se nel 2024 gli infortuni gli daranno tregua potrà dimostrarsi il valore aggiunto di Capuano.
FABBRO: 6. Per lui un solo goal fin qui nella sua avventura in Puglia. Fermato da qualche problema fisico, non ha ancora dato il meglio di sé, ma sicuramente sarà un valore aggiunto per la squadra e per il mister nel nuovo anno.
SAMELE: 5,5. Nonostante la sua giovane età, la scuola che si porta dietro è già degna di nota, ma sembra quasi che soffra la pressione della piazza rossoblù. A detta degli esperti, il ragazzo ha grandi potenzialità, ma appare frenato da qualcosa che non gli permette di esprimersi al meglio. La speranza è che possa esplodere nel 2024 e dare il suo contributo anche in termini realizzativi.
NOCCIOLINI: 4,5. Allo Iacovone segna solo una volta la scorsa stagione, da avversario. Arrivato poi in maglia rossoblù è una delusione unica. Forma fisica imbarazzante e una svogliatezza unica contraddistinguono in negativo la sua esperienza in riva allo Ionio.
ROSSETTI: 4,5. Per lui il discorso non cambia. Quando entra in campo è praticamente inesistente, non riesce mai a creare nulla di pericoloso e sembra fare solo caos in avanti, nonostante la stazza fisica imponente.
SEMPRINI: 4,5. Anche lui arriva a Taranto con grandi aspettative, tutte deluse, in primis quelle del mister che capisce l’andazzo e non lo impiega nemmeno più di tanto. Sembrava potesse esserci per lui uno spiraglio per restare questa stagione in corso, ma poi non se n’è fatto più nulla.
GUIDA: SV. Nel girone d’andata 22-23, sembrava essere l’elemento di qualità scelto da Dionisio. Capuano lo mette vicino alla porta, rendendolo pericoloso. Nel nuovo anno gioca solo nel mese di Gennaio e non essendo confacente agli schemi di Capuano, va via in prestito alla Turris. In estate torna alla base, ma il tecnico non gli perdona delle parole al vetriolo dopo esser andato via nel mercato invernale e non lo conferma per la stagione corrente.
CAPONE, INFANTINO: SV
MISTER:
CAPUANO 7,5. Il “Totem” nel girone di ritorno 22-23 pensa prima a salvarsi anche con le sporche, come dimostrato dalle 10 partite senza subire reti, poi porta il Taranto ad un gol dai play-off. In estate smaltisce la beffa dei play-off persi all’ ultima giornata, e in veste di allenatore-manager, costruisce una rosa di assoluto valore, facendo fare il salto di qualità al sodalizio jonico. La sua impresa più importante però, è quella di aver restituito il Taranto ai Tarantini. Capuano, torna nella città dei due mari in un clima di forte contestazione, con un massimo di 300 persone presenti allo stadio. Alla prima di campionato della stagione 23-24 contro il Foggia ne porta ben oltre i 10mila, salvo poi portare 4000 fissi ogni partita giocata in casa. Termina il girone d’andata al quinto posto in classifica, facendo respirare in città un’aria positiva che non si respirava da tempo.













