di Mimmo Ligorio
Abbiamo ascoltato l’ex D.S. del Taranto Danilo Pagni. Il direttore ha espresso un giudizio sul campionato di Serie C girone C e su come operano i club nel mercato di riparazione di Gennaio, con una particolare attenzione al Taranto. Pagni vanta una carriera eccellente colmata da record e numerose vittorie in carriera nei diversi club in Serie B e Serie C in cui ha militato. Ha lavorato per il Milan come referente scout a livello mondiale, scoprendo e rivalutando numerosi talenti, alcuni militanti tuttora in Serie A.
Direttore lei vanta una prestigiosa carriera da Direttore Sportivo avendo operato in diversi club, tra cui il titolato Milan in Serie A, come valuta il suo operato?
Credo di avere alle spalle una prestigiosa gavetta che mi ha permesso di svolgere un ottimo operato in qualsiasi club abbia lavorato, sono riuscito ad ottenere grandi risultati soprattutto in società con budget limitati. Ho scoperto e rivalutato numerosi giocatori che adesso non stiamo ad elencare altrimenti non basterebbe una giornata. Al Milan credo di essere arrivato nel momento sbagliato, all’epoca il proprietario era Yonghong Li, nonostante avessi un contratto da D.S. svolsi il compito di referente scout in tutto il mondo, eseguendolo nel migliore dei modi in quanto riuscivo ad avere il primato in molteplici situazioni, ma la gestione societaria era penalizzante, non veniva considerata solida e forte. Mi rammarico di non aver potuto lavorare per Silvio Berlusconi, sicuramente la mia vita sarebbe cambiata. Il Cavaliere ha dato la possibilità di esprimere calcio anche a gente che veniva poco considerata, io vantavo esperienza e ottimi risultati raggiunti, potevo trarre solo benefici. Non posso lamentarmi di ciò che il calcio mi ha dato, detengo il record di 19 risoluzioni senza cambi in Lega Pro e tre Coppe Italia, da D.S. della Viterbese ho scoperto un talento come Alessio Zerbin, adesso gioca a Napoli, ha avuto poco spazio ma è riuscito a mettersi in mostra segando una doppietta in semifinale di Supercoppa Italiana contro la Fiorentina che ha permesso al Napoli di staccare il pass per la finale contro l’Inter, spero solo abbia più continuità adesso che è stato definito il prestito al Monza. Ho rivalutato giocatori come Demba Thiam che ha giocato in serie A con la S.P.A.L. ed attualmente è stato definito miglior portiere della Serie C girone C, un’autentica saracinesca della rivelazione Juve Stabia campione d’inverno e Daniele Mignanelli. Fu un azzardo prelevare Daniele dall’Ascoli, il giocatore era in un periodo di inattività da quasi un anno, ma nel tempo è riuscito ad esprimere il suo valore, diventando il capitano delle vespe! A Benevento ingaggiai Giampiero Clemente, un giocatore che, a mio avviso, avrebbe meritato un salario più oneroso in quanto sfodera ogni domenica prestazioni eccellenti. Durante il mio periodo alla Ternana ho prelevato giocatori del calibro di Tommaso Pobega, adesso al Milan, un ragazzo dotato di ottime qualità e Riccardo Gagno, attualmente tesserato con il Modena, che è stato nominato miglior portiere della Serie B.
Andiamo incontro alla 23° giornata di campionato di Serie C girone C, con una classifica che vede la Juve Stabia al comando da diverse giornate seguita da Avellino e Benevento, ai nastri di partenza si aspettava questa situazione di classifica?
Mi fa molto piacere vedere la Juve Stabia al comando della classifica, è una squadra al quale sono molto legato essendo stato il loro consulente ottenendo due vittorie di campionato, in di Serie D ed in Serie C con il caro presidente Paolo D’Arco e con i due Patron, Franco Giglio e Francesco Manniello. Il Benevento non mi sorprende, sono anni che fa investimenti suntuosi, quella posizione di classifica è il minimo sindacale, l’Avellino invece gode della garanzia gestionale che offre Giorgio Perinetti. Riconosco che quando un club possiede un budget adeguato è molto più facile allestire una rosa. Perinetti è un D.S che tende a far spendere molto denaro alle squadre, ma i risultati sono garantiti, d’altronde bisogna spendere e saper spendere per vincere.
Avellino e Benevento pare abbiano dato una marcia in più al loro campionato dopo il cambio di guida tecnica, così come la conferma di Zauli sulla panchina del Crotone, come giudica il loro operato?
E’ sempre un rischio un cambio di guida tecnica per la società e per la squadra, ma contano i risultati; Pazienza ad Avellino è riuscito ad incidere dando una sua impronta, ma l’opera è ancora in fase di realizzazione dato che ad Avellino l’imperativo è vincere. La conferma di Zauli sulla panchina del Crotone, con annesso dietrofront da parte della società che si è assunta grosse responsabilità, sembra aver dato quella carica giusta al mister per poter continuare e svolgere un ottimo lavoro, attualmente occupa la terza posizione in classifica con 39 punti assieme al Benevento, dando ragione alla squadra e a quei tifosi che non avrebbero voluto il suo esonero. Credo che il Benevento abbia affidato la guida tecnica all’uomo giusto, io e Gaetano Auteri siamo amici, abbiamo lavorato e vinto tanto insieme. La gente nel calcio pur di riempirsi la bocca direbbe qualsiasi castroneria, è facile raccontare in giro che Auteri ormai è un allenatore finito, ma ogni situazione ha delle motivazioni ed ogni situazione è a se, di certo ha ottenuto risultati togliendosi anche grosse soddisfazioni e sicuramente svolgerà un ottimo lavoro a Benevento dato che è una società con grandi ambizioni e che negli ultimi anni da giocare un campionato di Serie A, si è ritrovata in Serie C.
Quale squadra sta operando meglio sul mercato e chi può fare qualcosa di più per migliorare?
Non voglio esprimere giudizi sull’operato di altri colleghi ma credo che squadre come il Virtus Francavilla, Brindisi e Monopoli devono rilanciarsi per risalire da quella posizione di classifica scomoda. La Virtus Francavilla è una società virtuosa e non può occupare i bassifondi della classifica, il Monopoli ha preso molti giocatori giovani ma sono delle incognite, bisogna capire se renderanno e saranno costanti in campionato, mi aspetto molto di più dal Brindisi, invece, rispetto a quanto stia facendo, è una grande piazza. Con tutta sincerità non capisco determinate situazioni, ma non conoscendo le dinamiche non commento, sicuramente qualcosa è stata sbagliata e non capisco cosa sia accaduto, i risultati ottenuti fino ad oggi sono sotto gli occhi di tutti, spero di risolva qualcosa con il mercato in corso. Quando parlo di Brindisi, parlo di una piazza importante, dopo anni hanno meritato di stare in Serie C, sarebbe un peccato vederla retrocedere.
Apriamo un focus sul Taranto, la società ha ceduto giocatori come Antonini, Romano, Cianci e Bonetti poco impiegato tornato alla Juventus, acquistando giocatori come Travaglini, De Marchi, Miceli e Valietti, crede che questi ultimi siano all’altezza di rimpiazzare i partenti o capaci di migliorare la squadra?
Sono pienamente d’accordo con la società riguardo la cessione di Antonini, se un giocatore di serie C ha una grossa offerta, non bisogna esitare a cederlo. Non credo che con la partenza di Cianci la squadra si sia indebolita nonostante sia un buon giocatore, il Taranto ha acquistato De Marchi che è un attaccante con le caratteristiche adatte al gioco di Capuano. Mi aspetto che il mister guidi la squadra verso i play-off, sarei felicissimo se il Taranto raggiungesse questo traguardo, mi farebbe piacere per Vittorio Galigani, il presidente Massimo Giove che ha sostenuto enormi sacrifici per allestire questa squadra, per il mister e per tutti i tifosi che credono in questa città. Sono entusiasta dell’energia che si è creata a Taranto e spero che sia duratura, voglio fare un grosso saluto a tutti i tifosi tarantini!
Quale reparto è il punto di forza del Taranto e cosa può ancora migliorare approfittando del mercato di Gennaio?
Non riesco a vedere nel dettaglio un reparto forte, ma bensì vedo la compattezza di un gruppo in un collettivo forte con la spensieratezza di Bifulco e Kanoutè. A Taranto si è creata l’alchimia giusta e ho la sensazione che verso la fine del mercato la società effettuerà un colpo importante.
Qual è, secondo lei, la squadra più attrezzata alla vittoria del campionato di Serie C girone C con immediato accesso in Serie B?
Senza ombra di dubbio dico Avellino, senza togliere nulla alla capolista Juve Stabia, ma credo che gli irpini puntino alla vittoria del campionato e nelle prossime giornate tenderanno ad essere in cima alla vetta.
Domenica si disputerà il match tra Taranto e Benevento, una partita alquanto difficile per gli ionici che sono impegnati a riscattarsi dopo la sconfitta di Messina, ci può fare un’analisi di questo match?
Mi aspetto una partita a scacchi da parte delle due squadre, Capuano e Auteri sono due miei ex allenatori ed entrambi si conoscono a memoria, non si vorranno scoprire più di tanto, per questo mi aspetto una partita attendista, sul filo del rasoio con pochi gol e molta tattica, ma c’è da ammettere che il Taranto è una squadra molto organizzata pronta a colpire il suo avversario con delle ripartenze micidiali.














