Un Capuano amareggiato quello che si è presentato in sala stampa al termine della gara pareggiata 2-2 contro il Benevento. Da una parte l’orgoglio per una prestazione da incorniciare da parte dei suoi ragazzi, dall’altra la rabbia per non aver potuto festeggiare e regalare la vittoria ai tifosi rossoblù.
Sfortuna – Nella mia vita sono sfortunato, ho sempre sofferto e ho sempre raccolto meno di quello che meritavo e non solo nel calcio. Stasera qualsiasi allenatore avrebbe vinto la partita, io no perchè sono fortunato. Abbiamo creato una miriade di occasioni ma non abbiamo vinto la partita. La colpa di questi ragazzi stasera è avere un allenatore sfortunato. In tre partite siamo andati tantissime volte davanti al portiere avversario senza riuscire a vincere. Abbiamo stradominato uno squadrone come il Benevento, abbiamo anche fatto degli errori certo come sui gol di oggi, ma andare due volte sotto e riprenderla vuol dire che abbiamo degli attributi ottogonali. Poi non ci siamo accontentati ma li abbiamo tenuti bassi, poi al 94′ e 95′ siamo andati due volte due contro zero, fiorani non ha tirato ma ha voluto passare palla e se Simeri avesse trovato qualsiasi altro portiere di serie C avrebbe segnato.
Orgoglio – Da un lato sono distrutto ma dall’altro sono orgogliosissimo di aver creato un giocattolo del genere. Si diceva che il Taranto si fosse ridimensionato, sono andato a prendere Miceli che faceva il guardiano del campo a torre del Greco dopo aver fatto una grossa plusvalenza cedendo Antonini. Abbiamo sostituito Cianci con De Marchi che era ai margini a Padova e, gol sbagliato a parte, ha fatto bene anche oggi. Poi abbiamo preso Simeri che anche lui era un po’ ai margini. Vuol dire che se non hai grandi forze economiche devi avere competenza e idee, noi abbiamo messo su un bel giocattolo e gli applausi finali sono il più bel risultato ottenuto.
La partita – Abbiamo fatto una grande prestazione, le giocate viste erano tutte state provate in settimana, anche l’ultimo lancio per Simeri perchè conoscevamo la staticità della loro difesa. Nel calcio se vinci sei un fenomeno, invece ci resta la prestazione ma da domani nessuno la ricorderà più e resterà il risultato, positivo ma non veritiero. L’anno scorso tutti ci dicevano che facevamo sempre zero a zero e non si tirava in porta, oggi ne facciamo diciotto e non vinciamo.
Mercato – Voi giornalisti avete scritto tante cose, avete fatto tanti nomi di centrocampisti e attaccanti e alla fine ho preso Simeri che nessuno aveva mai accostato a noi. Se mantengono la parola, vi dico che abbiamo preso un centrocampista forte, il cui nome non lo avete mai scritto. Noi non si prende tanto per prendere, sappiamo di avere una squadra buona e vogliamo mantenere la promessa, quella promessa che mi sono pentito subito di averla detta perchè se non entriamo nei playoff immagino quante me ne verranno dette. Porteremo a Taranto altri buoni giocatori, mi pare di non aver portato brocchi fino ad oggi.
Critiche – Degli scettici non me ne importa nulla. Lo so che c’è gente che spera che il Taranto perda. Non devo dire nulla, non ho fatto nulla, devo andare avanti poi sarò bravo o sarò asino, lo farò sempre rispettando e facendo rispettare questa maglia. Non voglio togliermi sassolini e non voglio prendermi soddisfazioni anzi sono arrabbiato perchè immaginate se facciamo gol al 95′, vien giù la curva, che soddisfazione sarebbe stata per i nostri tifosi. Oggi vi ripeto che non so se quando andrò via da Taranto avrò la forza di allenare un’altra squadra.
Applausi – Siamo usciti spesso tra gli applausi e in una piazza come Taranto questo vale come una vittoria, la gente guarda e apprezza come giochi e come lotti.
Questione stadio – Il Taranto è dei tarantini, io vorrei dire al Sindaco, che ha indossato la maglia del Taranto durante la prima partita e poi mi pare non sia più venuto a vederci, che quanto meno dovrebbe garantire la continuità del calcio a Taranto, continuare con i numeri che siamo riuscito a portare. Credo che lo farà ma non dipende da noi.















