Dopo la sconfitta contro il Messina, il Taranto ha risposto sul campo contro il Benevento, effettuando un’ottima prestazione. Contro una forte compagine, che ha svolto anch’essa un’ ottima prestazione allo Iacovone, l’ unico rammarico per gli jonici resta il risultato. Il pareggio, infatti, sta stretto alla formazione di Capuano. Gli jonici scendono in campo con il consueto 3-4-3, con Orlando nel tridente offensivo. Il Taranto sin dai primi minuti si dimostra molto aggressivo e con il baricentro alto, ma al quarto minuto, si ritrova già sotto di risultato, con Berra che risolve un rimpallo in area. Gli jonici rispondono subito, De Marchi solo davanti a Paleari si fa ipnotizzare, ma si procura un calcio di rigore sulla ribattuta. Dal dischetto si presenta Kanoutè, che al minuto 11 pareggia subito la contesa. Dopo aver acquisito il pareggio, il Taranto mostra il canovaccio tattico studiato da Capuano. Pressing alto, con palla a cercare la fisicità di De Marchi e Kanoutè a svariare su tutto fronte offensivo, mentre Orlando, rimane relegato sulla fascia inizialmente, con il compito di creare superiorità numerica. Nel primo tempo, Miceli, offre una prestazione difensiva solidissima insieme a Luciani, mentre Riggio, invece, compie qualche sbavatura. Nel secondo tempo, Capuano effettua subito due cambi, Enrici per un distratto Riggio, e il debuttante Simeri, al posto di un evanescente De Marchi. Il neo numero 10, sin da subito diverso nel modo di giocare rispetto all’ ex Padova. Offre sin da subito profondità alla squadra, concedendosi dei rientri a centrocampo, con il compito di proteggere palla e far salire la squadra. Proprio dopo una protezione di palla, Simeri effettua un disimpegno sbagliato con il centrocampo delle streghe che recupera. La palla viene data ai piedi educatissimi di Ciano, che effettua un tiro dalla lunga distanza trafiggendo Vannucchi. Sul 2 a 1 a sfavore, il Taranto non demorde, e cerca principalmente due soluzioni offensive. La prima consiste nel cercare la spizzata di Simeri per la velocità di Kanoutè, mentre la seconda vede la ricerca di Orlando sulla fascia destra. Da un’ azione dalla destra, Orlando trova Kanoutè che effettua una sponda per Simeri appostato in area, che bagna il debutto con il gol del pareggio. Il Taranto galvanizzato dal gol, continua a cercare gli esterni Ferrara e Valietti. Soprattutto Valietti, quando le azioni si svolgevano dalla parte sinistra, si proponeva in area per creare densità e saltare a rete insieme a Simeri. Le azioni offensive nascono sempre dai salienti piedi di Orlando, che nell’ 1 vs 1, sembra davvero devastante. Appena la difesa beneventana spazzava, invece, la palla veniva subito conquistata da un’ eccellente Calvano, che oggi (e non solo), sfoggia una prova perfetta. La contesa non si risolve, le due squadre si affrontano a viso aperto, senza mai portare il vantaggio sul 3 a 2. Con l’ uscita di Kanoutè, il Taranto prova a creare opzioni diverse, affidandosi al pressing asfissiante dei centrocampisti, che una volta recuperata palla, si impegnavano nel cercare subito la profondità garantita da Simeri. Al ’93, il Taranto rischia di vincerla, Orlando effettua un tocco illuminante per Simeri, che solo davanti a Paleari, tenta il pallonetto. L’ estremo difensore campano, però è attento e con un’ottima uscita, sbarra la porta al vantaggio jonico. A fine partita, il Taranto viene applaudito dal suo pubblico per essersi dimostrata caparbia nel voler cercare la vittoria, sino all’ ultimo minuto. Impressiona, la tenuta fisica degli jonici, i rossoblù infatti, oggi hanno calpestato ogni filo d’erba, concedendo poco respiro agli avversari.















