Abbiamo raccolto le dichiarazioni del presidente del Taranto Massimo Giove che ha parlato ai microfoni Rossoblu, trasmissione del media partner Antenna Sud, condotta da Gianni Sebastio. Il numero uno rossoblù si è soffermato sulla vittoria all’ultimo secondo contro il Monterosi e sulla situazione stadio che, ormai, è diventato un serio problema per il prossimo anno.
Taranto – “Sabato abbiamo avuto una grande cornice di pubblico che tengo a ringraziare con tutto me stesso; fare un gol in pieno recupero è stato davvero fantastico e siamo stati premiati per tutti sacrifici che i ragazzi e il mister compiono giornalmente, stiamo facendo qualcosa di straordinario. Abbiamo costruito una squadra competitiva e sono convinto che sino all’ultima giornata i ragazzi daranno il massimo per ottenere il miglior risultato possibile.”
Questione stadio – “Sono molto deluso e mortificato dalla vicenda. Si parla dello stadio da un anno e mezzo e abbiamo cercato più volte di parlare con tutti gli organi competenti; ringrazio il presidente Gravina che è stato forse uno dei pochi che ha preso a cuore le sorti di questa società e mi ha promesso che verrà a Taranto per verificare se si può trovare una soluzione per evitare di trasferire il club a 500km di distanza. Chi doveva programmare il tutto non lo ha fatto e ora ci ritroviamo a dover trovare una soluzione in tempi ridottissimi. E’ impossibile fare lo stadio a settori perché ormai i tempi sono troppo stretti; l’unica soluzione che abbiamo trovato è lo stadio di Teramo, questa è l’unica cosa che avrei voluto evitare però siamo stati costretti a fare questo enorme sacrificio; perderemo incassi, sponsor e il calore della gente. Ormai cercheremo di concentrarci sul campionato in corso e vedremo cosa potrà succedere.”
Sogno – “Anche se dovesse succedere qualcosa di magico, andremo a Teramo dato che è un campo omologato per la B; in pochi hanno alzato l’attenzione su questo enorme problema che è stato gravemente sottovalutato. Capire dove il Taranto andrà a giocare sarà di vitale importanza per il futuro del club.”
Stadi locali – “Gli stadi che abbiamo vicino non sono omologati per la Serie C, la burocrazia italiana è molto lenta e articolata, qualsiasi stadio dovessimo candidare per Giugno dovrebbe essere praticamente già pronto. Tra bandi di gara e appalti non faremmo mai in tempo; lo stesso Taranto ha in dotazione il centro sportivo di Faggiano e stiamo provando di utilizzarlo per gli allenamenti ma purtroppo il tutto viene rallentato dalla burocrazia.”
Comune – “Nessuno si è fatto sentire, non ho avuto contatti; io non faccio politica ma non si sa davvero nulla nemmeno su questi giochi del mediterraneo. Approfitto dello spazio per dire una cosa, il Taranto in questo momento rappresenta un piccolo sorriso per questa città che è piena di enormi problemi; voglio dare grande solidarietà agli imprenditori tarantini che stanno soffrendo in questo momento perché siamo di fronte ad una situazione davvero complicata. Con grande rammarico molte persone stanno male, c’è gente che non può venire allo stadio e che non percepisce stipendi e questa situazione mi rattrista molto.”














