di Fabrizio Di Leo
La 30^ giornata, coincidente con un turno infrasettimanale, dovrebbe essere un turno interlocutorio, in cui le varie squadre dovrebbero confermare, o meno, le varie posizioni in classifica, finora certificate dai risultati conseguiti.
La Juve Stabia, sempre con il primo competitors, pronto ad erodere punti e diminuire il gap di svantaggio, si recherà in Lazio, a Latina, per affrontare i pontini e trovare, possibilmente, i tre punti, assenti, in trasferta, dalll’11 febbraio scorso (a Monopoli); match, sulla carta, da un lato abbordabile, ma i padroni di casa, sono temibili sul loro campo.
Il Benevento, a Potenza, non potrà permettersi il lusso di lasciare punti importanti ai fini della classifica e tenterà di vincerà il confronto, consapevole che i lucani, reduci dal pareggio con il Sorrento, sempre al Viviani, vorranno, dare una gioia ai propri sostenitori e continuare a salire in classifica, cercando di allontanarsi, il più possibile dal limite della zona play out.
Il Picerno, scalpitante, alle spalle delle due battistrada, dopo l’amaro pareggio di Messina, sarà nuovamente in scena, in trasferta, allo Zaccheria di Foggia, campo sempre infido, contro una formazione apparsa, anche nell’ultimo turno doloroso di Benevento, in palla ed in progresso. Match, quindi, arduo, forse anche complicato, ma i melandrini possono ottenere l’intera posta in palio, con raziocinio, per la qualità non eccelsa dei foggiani, padroni di casa.
Anche l’Avellino, dopo lo striminzito pareggio di Cerignola (due punti persi?), tornerà al Lombardi Partenio, ospitando il Catania, per mantenere, possibilmente, la quarta piazza, condivisa con il Taranto. In casa, gli irpini appaiono più robusti anche se, ultimamente, molti punti punti sono stati sciupati sul green avellinese, comunque visto il momento degli etnei, i tre punti sono ampiamente alla portata dei ragazzi di Pazienza.
Il Taranto, convitato al tavolo delle prime, nel derby casalingo con la Virtus Francavilla vorrà, con la spinta del caloroso pubblico rossoblù, conquistare altri punti, tre possibilmente, per dare l’assalto alla terza posizione, contro un avversario leggermente convalescente dopo il successo casalingo sul Latina.
Intanto alle spalle degli ionici, la Casertana dopo il derby esterno a Castellammare, al Pinto, troverà l’arcigno Cerignola, formato esterno e la necessità di tornare al successo, per un match niente affatto agevole, come anche il caso del Crotone che, a Messina, dovrà sudare le proverbiali sette camicie per tornare a casa con un risultato positivo.
Giugliano, Latina e Sorrento, saranno impegnate con avversarie motivate, sia pure con diverso lignaggio, in quanto i partenopei si misureranno nel derby interno con la Turris, alla disperata ricerca di punti per uscire dalla zona play out; i laziali si misureranno con la capolista Juve Stabia, per una gara, improba, già alla vigilia, ma da affrontare con sagacia e nel tentativo di limitare la potenza offensiva campana; i ragazzi di Maiuri, in trasferta a Teramo, con un avversario, il Monterosi, il meno indicato allo stato attuale ed in netta risalita.
Detto del Cerignola, impegnato nella ardua trasferta di Caserta e del Messina, in casa con il Crotone malandato, le note dolenti vengono da Foggia, bloccato dalla sconfitta di Benevento e costretto a misurarsi con con il Picerno, allo Zaccheria, impegno duro, forse ai limiti dell’impossibile, vista la caratura tecnica dei lucani, costretti al pari interno con il Monopoli, nel turno precedente. Il Catania, al pari dei pugliesi, nel match ad Avellino vorranno tornare in Sicilia, almeno con un risultato positivo che attesti il bel successo nella semifinale di ritorno di coppa Italia.
In zona play out, continuerà il duello tra la Turris, in trasferta nel derby complicato di Giugliano; la Virtus Francavilla, a Taranto contro i rossoblù, per cercare un quasi impossibile risultato positivo ed il Monopoli, atteso dal derby, tutto adriatico, con il Brindisi, ancora una volta alle prese con la guida tecnica che ha visto l’addio definitivo di Danucci (rescissione consensuale con il club del patron Arigliano) ed alle prese con la missione, realisticamente, impossibile di scalare la classifica e cercare di giocarsi la permanenza, eventualmente, ai play out, con una guida tecnica di ripiego, con l’obbiettivo del contenimento dei costi gestionali per ammortizzare le conseguenze negative della probabile, quasi certa, retrocessione nei dilettanti, dopo un anno di permanenza in terza serie.














