di Maurizio Mazzarella
Caos Iacovone. Torna l’incubo dell’indisponibilità dell’impianto di gioco per le prossime due stagioni durante i lavori di ristrutturazione per i Giochi del Mediterraneo. Il Taranto resta di nuovo potenzialmente senza casa. Quando tutto sembrava ormai essersi rasserenato ed ogni tassello messo al proprio posto, ecco giungere le nuove perplessità da parte dell’Ufficio Commissariale presieduto da Massimo Ferrarese, che ha espresso criticità cruciali attraverso una lettera inviata al Taranto FC e al sindaco Rinaldo Melucci.
La possibilità di utilizzare lo stadio Erasmo Iacovone durante i lavori straordinari proposta inizialmente da Sport e Salute, stando a quanto rimarcato da Ferrarese nel corso della missiva, incontrerebbe ostacoli difficili da arginare. La problematica primaria sarebbero i tempi richiesti per completare l’intera procedura di affidamento del progetto esecutivo e dell’esecuzione dei lavori.
Non vanno inoltre trascurati i potenziali ritardi che comprometterebbero il completamento dei lavori entro la data d’inizio dei Giochi del Mediterraneo. Il progetto definitivo, attualmente in fase di creazione da parte di Sport e Salute, potrebbe non essere in linea con le tempistiche che porterebbero all’appalto definitivo.
Un altro ostacolo potrebbere arrivare dopo l’affidamento del progetto. I professionisti incaricati dovranno infatti realizzare un piano esecutivo che sovrapponga il calendario delle gare interne del Taranto, con i tempi di demolizione e ricostruzione dell’impianto.
L’Ufficio Commissariale ritiene in base alle problematiche emerse, che consentire lo svolgimento delle partite del Taranto allo Iacovone durante i lavori è conseguentemente impraticabile e comprometterebbe il rispetto dei tempi per i Giochi del Mediterraneo.
Il Taranto torna di nuovo senza casa, con Brindisi ora inutilizzabile per problematiche campanilistiche e Teramo eccessivamente distante. Torna d’attualità l’ipotesi Vibo Valenzia, anche se la soluzione Faggiano sarebbe la più logica considerando però i tempi di messa a norma che comunque porterebbero ad indicare un altro impianto all’atto dell’iscrizione al prossimo torneo.














