di Domenico Ciquera
Andrea Loliva, secondo portiere del Taranto e uomo spogliatoio, è intervenuto nella trasmissione rossoblù di Antenna Sud parlando dei tifosi del Taranto e del sostegno alla squadra che non è mai mancato.
“2 risultati su 3”: è un’arma a doppio taglio, perché avere due risultati su tre mentalmente ti blocca un po’. Quando sei nella parte centrale della partita, hai un po’ di timore, paura di prendere gol. Però siamo stati bravi a soffrire e ci siamo meritati questa qualificazione.
Il pubblico: la nostra l’arma in più, ormai i risultati dicono questo. In casa nostra, pochissime squadre, forse solo Juve Stabia e Casertana, sono riuscite a batterci. Quindi il pubblico ci dà una grande mano, ê il nostro dodicesimo uomo in campo. Ci ha dato una grande mano e spero che possa essere ancora cosi per le prossime partite.
La partita col Latina: il mister nel leggere la partita è un fenomeno. Mettendo a 3 a centrocampo siamo riusciti a chiudere le loro giocate, perché loro hanno programmato la partita così, cioè farci male al centro del campo. Il mister è stato bravo a leggerla e, oltre quei 20/25 minuti del secondo tempo, dove noi abbiamo spinto tanto perché il Latina non se lo aspettava, poi ovviamente ci siamo abbassati perché è così, sono tutte così le partite quando arrivi agli ultimi 20 minuti. Poi la stanchezza, sapendo che più passa il tempo e più hai chance di passare il turno, ha preso il sopravvento e ci siamo abbassati. È una cosa fisiologica, però è importante aver portato a casa il risultato. In panchina è ancora più difficile perché vivi costantemente 90 minuti con l’ansia. Tutti noi in panchina avevamo tanta ansia perché è bello stare insieme, andare al campo e sentire la gente mormorare “chissà cosa potrebbe accadere”. Quindi è sempre bello andare ogni giorno al campo e vivere sempre queste cose e poi magari un cross, un colpo di testa va dentro e finisce tutto.
Il ruolo del secondo portiere: in questi 2 anni, il mister è sempre stato eccezionale perché mi ha sempre fatto sentire importante e questa è la cosa principale. E quando vai ad allenarti, anche nella stanchezza, dai quel qualcosa in più perché il mister ti tiene in considerazione e ti fa sentire parte integrante.
Grande gruppo: siamo un gruppo unito anche fuori dal campo. Siamo sempre insieme, ma con chiunque, è una cosa che non mi è mai capitata, è un gruppo speciale. Io non ho mai avuto un gruppo del genere, è unico, speciale ed è quello che ci porta a fare la corsa in più per il compagno al 90°, la sofferenza, il continuo soffrire durante la partita per arrivare sul pallone. Sono tante cose che ti portano lì, tutto grazie al gruppo. È stato una componente fondamentale e lo sarà per questi giorni che verranno. Proprio il fatto di volerci cosi bene ha fatto la differenza.
La squalifica: nel referto c’è scritto che io ho strattonato un calciatore avversario, ma non ho fatto niente. La cosa importante è che c’è stata una sola giornata di squalifica. Noi andavamo sotto la curva, loro volevano solo stuzzicarci.
Gol sbagliati: abbiamo due grandi bomber e due grandi attaccanti che fanno un lavoro sporco fenomenale per la squadra. Poi ci sta arrivare sotto porta e sbagliare.
Playoff: sono un altro campionato. Magari nella prima partita, il fatto di avere 2 risultati utili su 3, la paura, l’ansia ti destabilizza, però anche nell’ultima parte del campionato perdi un po’ di lucidità perché la condizione fisica dopo 38 partite viene meno. Noi abbiamo fatto 38 partite sempre a tutta. Non mi ricordo una partita dove a livello fisico abbiamo fatto meno dell’avversario. Quindi è normale perdere un po’ di lucidità. Calvano ad esempio è andato in campo non al 100%. Io non sono d’accordo su questo format, sono d’accordo con il format della serie B. È un playoff, se finisci a 20 punti dalla sesta in classifica, non lo fai.
Picerno: hanno delle individualità enormi. Per me, Esposito è un calciatore di un’altra categoria. Io mi ricordo quando giocavo contro di lui in serie D, era un fenomeno. Ora si sta confermando anche in C. Poi hanno una signora squadra. Il loro bomber Murano, Gilli, il portiere Suma è bravo. Sarà una partita simile alla precedente, loro giocheranno liberi mentalmente, noi avremo questo peso, però son convinto che anche con il Picerno riusciremo a passare il turno. Noi abbiamo come nostro punto di forza l’aggressività, soprattutto nel primo campo avversario, aggredire quando cercano di giocare palla da dietro. Sono anche loro come noi, molto aggressivi, molto compatti.
Ritrovato entusiasmo: noi da dentro non lo capiamo cosa stiamo facendo, lo capiamo vedendo e vivendo la città. L’entusiasmo c’era già all’inizio perché è stata creata una grande squadra, poi man mano che passava il tempo, vincevamo e questo aumentava. Pian piano, mattone dopo mattone, è cresciuto ancora di più questo entusiasmo e ora sono tutti pazzi per il Taranto. La partita con il Foggia è stata l’emblema del lavoro del mister, di quello che ha fatto, dell’entusiasmo che ha creato, della squadra che ha creato perché è tutta un’invenzione sua. Quindi grandi meriti vanno dati a lui, però ovviamente con il lavoro in campo tutti i giorni, la squadra è migliorata e penso che il mister abbia fatto un lavoro eccezionale sotto tutti i punti di vista. Non poteva fare meglio per la squadra che abbiamo, che è fortissima.
Futuro: non ho ancora avuto l’opportunità di parlare con la società, con il presidente, con il quale ho un rapporto eccezionale qui a Taranto. Mi sono trovato bene con tutti.
Rapporti con il presidente: è vicino alla squadra. L’altro giorno è venuto a trovarci al campo prima della partita, è teso come tutti noi e ci ha detto che non riesce a vedere le partite. Con lui abbiamo sempre avuto un bel rapporto. Quando c’è stata l’occasione di confrontarci perchè magari le cose non stavano andando bene, lo abbiamo fatto. C’è sempre stato un rapporto molto buono tra lui e la squadra.














