di Flavio Graps
Alla vigilia del match contro il Picerno, valido per il secondo turno dei Playoff, mister Capuano ha presentato la gara casalinga nel corso della classica conferenza stampa prepartita . Queste le parole del mister.
UN PERCORSO TORTUOSO – Il Picerno è un’ottima squadra, però ci tengo a precisare anche questa volta che la partita di domani non avremmo dovuta giocarla, così come la prima contro il Latina. Non voglio limitarmi a raccontare del secondo posto, al contrario è importante ricordare a qualcuno tutto ciò che abbiamo subito a causa dell’incendio di inizia stagione. La squadra ha dovuto subire problematiche e pressioni. Ciononostante il gruppo è sempre stato unito e disponibile. Ci tengo a ringraziare i ragazzi. Cercheremo in tutti i modi di continuare ad esserci in questi playoff. Ringrazio tutti i miei ragazzi e chi sta continuando a lavorare per questa squadra.
IL PICERNO – Il Picerno è un’ ottima squadra, ben allenata. La pressione sarà tutta dalla nostra parte; abbiamo la pressione di un intero popolo che sogna qualcosa che manca da troppo tempo.
VINCERE – Mancano 36 ore alla gara e lo stadio è già soldout. Vogliamo dare soddisfazione ad una intera provincia. Abbiamo una responsabilità altissima, ma dobbiamo dimostrare a tutti il nostro valore. Domani dovrà vincere il cuore, la voglia e tutti i sacrifici che sono stati fatti.
UNA GARA DIFFICILE – Il difficile non sarà scendere in campo domani, ma lo è stato essere riusciti ad arrivare a questo punto. Credo che domani il campo sia la cosa meno importante. È importante la passione di questa gente, i sacrifici dei ragazzi e del presidente. Quando ho scelto di tornare a Taranto sapevo di poter contare sulla curva.
IL “VANTAGGIO” DEI DUE RISULTATI – Le partite secche sono particolari, lo abbiamo visto nelle coppe europee. Il Picerno è una grandissima squadra, dobbiamo essere bravi ad imbruttirla. Può contare sul cannoniere della categoria, su Guerra, Maiorino e tanti altri giocatori. Loro saranno spensierati; se domani perderanno non credo succederà nulla. Siamo noi ad avere la pressione; ad essere onesti sarebbe stato più facile se avessimo avuto noi un risultato su tre.
LA CONDIZIONE – Fisicamente ritengo che la squadra stia bene. Sarei un folle però se pensassi di far giocare sempre gli stessi ogni tre giorni. Abbiamo tanti giocatori validi e di conseguenza sfrutto questa disponibilità. Non sono preoccupato della condizione fisica, è l’aspetto mentale a fare la differenza. Giocherà chi sarà in grado di darmi garanzie dal punto di vista della condizione e delle soluzioni tattiche, anche in considerazione del modo di giocare del Picerno e dei suoi singoli.
LA PRESSIONE – Analizzando le prestazioni del primo turno, sono state le squadre a giocare in casa ad avere le maggiori difficoltà. Se dovessimo arrivare a giocarci il turno con andata e ritorno, sarà più facile. Davanti ad uno stadio pieno e potendo solo vincere, chi va a giocare in trasferta si esalta; è la squadra di casa a sentire maggiormente la pressione.
IL SACRIFICIO – Dovremo fare una partita intelligente. L’emblema di questa squadra e di questo gruppo è De Marchi che rincorre il pallone per mettere pressione alla difesa avversaria. Chi non si sacrificherà domani, correndo fino all’ultimo, avrà tradito me e la squadra. Pretendo che tutti diano il massimo fino alla sfinimento.
LADINETTI – Ladinetti è un grande giocatore, altrimenti non sarebbe qui. Anche lui era fuori da un progetto e siamo stati bravi a portarlo da noi.
TATTICA E CONCENTRAZIONE – A prescindere dall’andamento momentaneo della gara non dovremo snaturarci. Siamo una squadra razionale e compatta, difficile da affrontare. Sicuramente il Picerno ci avrà studiato. Devo riuscire a convincere i ragazzi che quella di domani non sarà l’ultima partita. In gare come queste l’allenatore deve aiutare la squadra in qualsiasi modo e le intuizioni tattiche fanno la differenza. È una partita a scacchi. L’attenzione la farà da padrona.
IL MINUTAGGIO – Sentir parlare di minutaggio in una piazza capace di portare trentacinquemila persone allo stadio in tre partite mi infastidisce. Sono convinto se avessi scelto di fare il minutaggio, in questo momento, non saremmo qui a parlare di Playoff. È stata una delle tante battaglie che, col senno di poi, mi hanno dato ragione.














