di Domenico Ciquera
Il commissario ferrarese, in un’intervista rilasciata ad Antenna Sud, ha parlato ancora una volta della questione stadio e dello stato di avanzamento dei cantieri che riguardano i Giochi del Mediterraneo.
Palestra Paolo VI e centro nautico – Per quanto riguarda il centro nautico, è molto semplice: lì era prevista, oltre alla realizzazione del centro, un parcheggio in una zona demaniale, ma non è stato possibile utilizzare quella zona. Chiaramente, con la fretta che abbiamo, non c’è questa possibilità, e quindi è stata stralciata. L’abbiamo deciso con il Comune di Taranto. La stessa cosa è accaduta con la palestra Paolo VI: abbiamo stralciato anche quella e quintuplicato l’importo del PalaRicciardi, che è arrivato a 24 milioni. Chiaramente, quando si decide di ampliare un impianto e investire di più, automaticamente si devono togliere risorse altrove, e lo stesso è stato fatto ad ottobre, non solo con il sindaco ma anche con l’assessore competente e i dirigenti del comune. Di comune accordo, abbiamo aumentato i fondi per lo stadio di Taranto e per lo stadio del nuoto. In quel momento, si decise di stralciare momentaneamente la palestra Paolo VI.
Centro nautico – Il progetto realizzato all’epoca per il centro nautico non prevedeva il campo di regata; adesso toccherà a noi. Questa mattina sono stato nella zona di Cimino, dove si dovrebbe trovare una soluzione per il campo di regata. Siamo sul pezzo ogni giorno, nonostante tutti i problemi che abbiamo ereditato, e stiamo accelerando i lavori: in quattro anni non è stato fatto nulla, ma oggi, in sei mesi, ho avuto la possibilità di realizzare tutto. A fine dicembre ho potuto consegnare il mio masterplan, e da lì abbiamo realizzato tutti i progetti: lo stadio da 60 milioni, la piscina che è arrivata a 42 milioni, il PalaRicciardi a 42 milioni e il centro nautico, dove stiamo trovando soluzioni. Siamo pronti con i progetti approvati dalla conferenza di servizi, dove tutti gli enti hanno dato l’ok, e con la verifica a questi progetti. Stiamo parlando di qualcosa che è stato realizzato a una velocità eccezionale. Mi mortifica e, contestualmente, mi fa sorridere il dover accelerare perché è tardi.
Stadio – Capisco i problemi di una società sportiva e di un presidente che la porta avanti; sono stato un uomo di sport e so quali sono le difficoltà. Oggi eredito una situazione che viene dal passato, dove in quattro anni e mezzo non si è mai pensato a dove il Taranto avrebbe potuto giocare. Non ho mai visto nulla sui masterplan ereditati, e mi dispiace assistere a quello che accade. Nel tempo, seppur breve, che ho avuto a disposizione, ho tentato di trovare una soluzione. Così, ho fatto realizzare un progetto che prevede di giocare durante i lavori. Infatti, nel primo stralcio, non viene demolita la curva nord perché al suo interno ci sono gli spogliatoi, e quindi non si potrebbe giocare. L’ho lasciata così com’è, con costi aggiuntivi per far giocare il Taranto durante i lavori. Vorrei sottolineare una cosa: spesso si fa l’esempio dello stadio di Bergamo, dove hanno giocato durante i lavori. Sì, ma dal 2019 alla fine del 2024, quindi in sei anni. È chiaro che si organizzano le cose come avrebbero dovuto fare anche in questo caso: giocare e realizzare lo stadio. Io ho 18 mesi per completare i lavori. Tuttavia, non ho detto di no; ho detto che avremmo trovato una soluzione. Ho aggiunto 2 milioni e 200 mila euro per Massafra, sicuramente per realizzare lo stadio per gli allenamenti dei Giochi del Mediterraneo, ma è una grande possibilità che diamo anche al Taranto di poter utilizzare Massafra. Ci sarà una deroga da richiedere che il Taranto dovrà chiedere alla Federazione. Purtroppo, ho visto che il presidente Giove ha lasciato; capisco le difficoltà di una società di calcio, e so che servono gli introiti e gli incassi per andare avanti. Però mi dispiace che non si sia aspettato il parere della Commissione Pubblici Spettacoli perché oggi non sappiamo se si potrà giocare o meno allo stadio Iacovone, e se verrà data la deroga per lo stadio di Massafra.
Stadio di Talsano – Per quanto riguarda Talsano, fa parte del masterplan, quindi di quello che viene utilizzato per la città di Taranto, perché Talsano è Taranto e fa parte dell’accordo che abbiamo trovato con il sindaco. Per quanto riguarda Faggiano, vedete, io non avevo Faggiano nel mio masterplan. Non posso prevedere di stralciare alcune opere dall’oggi al domani e decidere di investire su Faggiano, perché ci deve giocare il Taranto. Io ho una responsabilità in tutto questo e sto andando anche oltre per accelerare, assumendomene le responsabilità, ma non posso pensare di investire milioni di euro per far giocare il Taranto. Io devo fare i Giochi del Mediterraneo, non posso utilizzare fondi per far giocare il Taranto, perché ci sarebbe la Corte dei Conti che solleverebbe subito questa problematica. Ripeto, sono aperto a qualsiasi discorso per dare una mano alla città di Taranto, al calcio tarantino. Da una parte, speriamo si possa giocare nello stadio Iacovone; abbiamo fatto di tutto affinché ciò accada, oppure, al limite, a Massafra o forse a Francavilla. Parlando alla gente attraverso la vostra emittente, è chiaro che c’è un’emergenza e dobbiamo stringere i denti. Mai prima d’ora erano stati effettuati lavori per centinaia di milioni di euro per l’impiantistica, quindi dobbiamo ringraziare i Giochi del Mediterraneo e il governo, che ha messo a disposizione 275 milioni. Vedremo realizzare opere importanti; io sono pronto con tutto, quindi partiremo. Sto aspettando i decreti nelle prossime ore per far partire le gare. Avremo delle possibilità eccezionali: un nuovo stadio (mi è piaciuto quel progetto e l’ho voluto, ci abbiamo investito 60 milioni di euro), le piscine più grandi dell’Italia meridionale, il centro nautico, il palazzetto polifunzionale e tutte le altre opere che stiamo realizzando. È chiaro che per realizzarle ci saranno dei disagi. Se dobbiamo pensare ai disagi di 18 mesi, sì, ci saranno, ma pensiamo che nei prossimi decenni avremo opere eccezionali per il territorio e, forse, anche un calcio che farà sognare i tifosi in un modo diverso. Io sono stato abituato a sognare. A Taranto spesso sento parlare di Serie B, ma con uno stadio del genere e una società forte, questa città ha il diritto di sognare la Serie A.
Possibilità di giocare allo Iacovone- Ho fatto realizzare un progetto in cui i progettisti hanno previsto quelle tavole che servono per far giocare il Taranto durante i lavori. Quegli elementi sono stati presentati alla Commissione Pubblici Spettacoli. Non credo che sia necessario che ci sia il Taranto. È un discorso tra chi deve dare questa possibilità, chi si deve esprimere, e il Comune di Taranto, che è il proprietario dell’impianto. Spero che si esprimano favorevolmente, ma non prometto che il Taranto potrà sempre giocare lì durante i 18 mesi di lavori. È il motivo per cui abbiamo pensato a Massafra, e abbiamo previsto un grande parcheggio a Francavilla Fontana, perché anche lì lo stadio possa essere utilizzato in casi estremi dal Taranto. Insomma, abbiamo previsto diverse soluzioni. Spero che il tempo passi velocemente, che i lavori siano realizzati e che ci sia una squadra che possa far sognare i tarantini.













