di Maurizio Corvino
Un contrariatissimo Giuseppe Giovinco, presso la sala stampa dello Iacovone, ha parlato della partita persa contro l’Altamura con grande onestà e rammarico per il risultato finale.
Rammarico – E’ la terza volta che passiamo in vantaggio e non portiamo nulla a casa, forse non basta quello che stiamo facendo. Non so se è il termine giusto ma dobbiamo svegliarci, ognuno deve farsi un esame di coscienza, l’unica cosa è lavorare, capire dove sbagliamo e lavorare. Inutile nasconderci dietro gli alibi come la condizione fisica.
Attaccamento al Taranto – Tutti sanno del mio attaccamento a questi colori, non sarei voluto andare via ma volevo tornare, questa situazione di difficoltà era l’unica possibilità per tornare, io l’ho fatto di corsa.
Involuzione dopo i cambi – Stasera stavo bene, mi sentivo bene, non ho chiesto di uscire ma è il mister che fa le sue scelte. Non si può che per le sostituzioni abbiamo perso la partita, mi ripeto, evidentemente quanto stiamo facendo non basta. Una squadra che si deve salvare e va in vantaggio, anche a discapito del gioco, almeno un punto lo deve portare a casa.
Secondo tempo “inceppato” – Se in campo ci siamo io e Loris Varela, per caratteristiche, teniamo di più palla e mettiamo più in apprensione gli avversari, è un dato di fatto. Nel secondo tempo ci siamo abbassati troppo e abbassandoci portiamo gli avversari in area. La motivazione di questo arretramento non la conosco, la valuteremo da domani col mister.
Rabbia – Non sono preoccupato ma sono arrabbiato. Non è una bella situazione, meritavamo di più in queste partite, stasera eravamo passati ancora in vantaggio, avevamo il nostro pubblico e potevamo dare un segnale della nostra volontà di cambiare le cose, invece con questi risultati diamo forza alle voci negative.
Situazione chiara – Chiunque è arrivato qui sapeva la situazione, sapeva della contestazione, non è capitato per caso qui e questo non può e non deve essere un alibi. Dobbiamo cercare di cambiare la situazione portando tutti dalla nostra parte. Solo lavorando possiamo farlo, se oggi si vinceva era diverso, le chiacchiere però se le porta il vento e non mi piace dire chiacchiere e prendere in giro la gente.













