di Domenico Ciquera
Mister Gautieri, nella consueta conferenza stampa post-gara, ha analizzato il momento difficile e la partita odierna, che ha visto il Taranto sconfitto contro la Team Altamura.
Scelte iniziali – Le scelte iniziali sono state fatte per la qualità dei giocatori e per la grande esperienza che comunque abbiamo in squadra. In un momento così, poi, è normale. Se vado a generalizzare i 96 minuti, c’è da dire che, secondo il mio punto di vista, non è un discorso di scelte o di sostituzioni. Se pensiamo che nelle prime cinque partite siamo passati in vantaggio tre volte e non siamo riusciti a portare a casa il risultato, vuol dire che bisogna lavorare su tanti aspetti: quello mentale, fisico e soprattutto bisogna credere nell’obiettivo che abbiamo. Anche se in questo momento sembra che tutto sia difficile, io dico che questo gruppo può fare meglio. Noi abbiamo il dovere di reagire, di rialzarci e di lavorare, perché solo così si può uscire da una situazione difficile come questa.
Partita – L’abbiamo persa, come in altre partite, nel secondo tempo. Purtroppo dovevamo gestirla diversamente. È normale che caliamo, ma questo non deve succedere. La fisicità dell’Altamura ha fatto la differenza. Non siamo stati bravi ad allungare la squadra nel secondo tempo e, di conseguenza, i nostri difensori erano al limite dell’area, sempre sotto pressione. Penso che oltre al discorso fisico, dobbiamo pensare che, quando si passa in vantaggio, se non riesci a tenere la partita tecnicamente e tatticamente, devi usare altre armi. L’abbiamo persa, come le altre, calando nel secondo tempo in modo spaventoso. Dobbiamo lavorare su questo, capire perché, su cinque partite, tre volte non siamo riusciti a gestire il vantaggio e soprattutto non riusciamo a chiuderla. Quando si passa in vantaggio è il momento migliore per fare male all’avversario, perché il campo è aperto e loro cercano di pareggiare o sbilanciarsi. Su questo dobbiamo migliorare.
Cambi in attacco – Penso che sia Zigoni che Giovinco abbiano speso molto e stavamo già un po’ soffrendo. Non è un discorso di sostituzioni, assolutamente. In quel momento di difficoltà preferivo mettere un giocatore che potesse attaccare la profondità per far male all’Altamura. Giovinco non giocava una partita da titolare da tanto ed è normale che sia calato, ma è calata tutta la squadra. Il discorso non è sulle sostituzioni o sulle scelte iniziali, è che bisogna gestire meglio i momenti. La rosa che abbiamo è questa e dobbiamo lavorare su questo, indipendentemente da chi gioca titolare. Non possiamo pensare di contare solo su Zigoni o Giovinco, ho anche sugli altri giocatori che possono aiutarci in questo momento di difficoltà. Sono convinto che possiamo fare di più tutti. È un momento particolare, indipendentemente da chi gioca o entra in campo. Bisogna lavorare sul contesto, gestire meglio le partite e i momenti. Questo è il mio compito e sono sicuro che, credendo in ciò che facciamo, arriveranno momenti migliori.
Ambiente – È bello giocare con il pubblico. Ci hanno aiutato fino alla fine. Sappiamo la situazione che stiamo vivendo ma i tifosi sono stati dalla nostra parte e ci hanno sostenuto quando siamo passati in vantaggio. È normale che quando perdi ci siano fischi, ma questo fa parte del gioco. È sempre bello giocare con il proprio pubblico.
Ripartenza – Si riparte con il lavoro. Nella vita, nessuno mi ha regalato nulla. Ciò che mi sono costruito l’ho fatto attraverso il lavoro e la sofferenza, e questo mi ha portato a ottenere risultati importanti. Dobbiamo lavorare e reagire nei momenti di difficoltà come questo per uscire dalla situazione attuale. È normale che ci sono due partite in una settimana e dobbiamo resettare. Dormirci sopra sarà difficile, perché il morale è sotto i piedi, ma non possiamo permetterci di non pensare alla partita di martedì. Tutte le partite sono da giocare, tutte sono importanti e difficili. Noi abbiamo il dovere di lavorare e uscire da questa situazione delicata. L’unica medicina è il lavoro.
Modulo – In questo momento abbiamo utilizzato due moduli, il 4-3-3 e il 3-5-2, proprio per il momento di difficoltà che stiamo attraversando. Aggiungere un difensore in più e togliere un attaccante, anche se nel 3-5-2 della scorsa settimana contro il Trapani abbiamo giocato con Guarracino, che è un attaccante. Non eravamo lì a difenderci. La squadra può giocare sia con il 3-5-2 che con il 4-3-3, ma non è una questione di modulo, è come si interpretano le partite. Penso che in certe partite i tatticismi contino meno rispetto ad altre armi, e noi dobbiamo trovarle. Bisogna monitorare tutti i giocatori, non cambiamo due o tre uomini perché gli altri non vanno, ma perché vediamo chi sta meglio o peggio. Stamattina, ad esempio, Papazov ha avuto un problema alla gamba e abbiamo dovuto rivedere tutte le scelte. Secondo me, indipendentemente dal modulo, bisogna credere in ciò che si fa, spingere e resettare i momenti difficili. Sono convinto che possiamo uscirne, se ci crediamo tutti. C’è bisogno di positività, anche se non è semplice, da parte di tutti, dell’ambiente e di chi ci sostiene. Solo così si può uscirne.













