di Vito Di Noi – Il Quotidiano
Il Taranto, in ogni sua singola componente, é all’ultima spiaggia: tra domani e mercoledi, infatti, i rossoblu si giocano buona parte del loro futuro che, attualmente, lascia presagire soltanto scenari nebulosi. Eppure, un segnale positivo è giunto dalla giustizia sportiva: il caso legato a Mauro Semprini potrebbe risolversi a favore del club ionico, ragion per cui la penalizzazione che arriverà il prossimo 5 novembre sarà di “solo” due punti. Nulla di significativo, forse, anche se il Taranto dovrà notevolmente cambiare il suo andamento considerando che, quello attuale, significa ultimo posto con considerevole ritardo dalla zona salvezza. Intanto, nel corso delle settimane, è venuto meno uno dei pilastri su cui avrebbe dovuto sussistere la stagione 2024/25 e, più nel dettaglio, il progetto del Fabrizio Lucchesi-Carmine Gautieri: accantonato, quasi definitivamente, il minutaggio. Il premio di valorizzazione legato alla prima tranche ha fatto emergere un dato irrisorio in merito: nell’arco delle sette partite disputate, i giovani sono scesi in campo, in media, 685 minuti circa (ponderati), dato che “porta” nelle casse societarie poco meno di diecimila euro. Troppo poco considerando il contesto di autofinanziamento in cui vige il Taranto, nel cui organico sono pochi gli under che, effettivamente, hanno dimostrato di essere all’altezza del campionato di Serie C.
Pochi riscontri anche in termini di incassi al botteghino: domani pomeriggio, infatti, lo lacovone potrebbe essere quasi deserto considerando la frattura venutasi a creare tra buona parte della tifoseria e il Taranto.
A tal proposito, la prevendita è stata aperta soltanto nella mattinata di ieri. In attesa che si definisca – una volta per tutte – la questione societaria, sempre più ingarbugliata al netto dei recenti rumors che hanno caratterizzato le ultime settimane, il Taranto è chiamato ad affrontare, in primis, il Picerno, prima forza del campionato in coabitazione con la corazzata Benevento e il sorprendente Monopoli.
Una partita che, nel corso degli anni, ha assunto sempre un significato speciale per l’alta classifica: testa a testa con destinazione Lega Pro e, non più tardi di cinque mesi fa, perfino sfida playoff, questi ultimi finalizzati alla promozione in Serie B. Al di la del valore dell’avversario, il Taranto non può concedersi ulteriori passi falsi: la classifica non concede più attenuanti anche se la stessa – alla luce della penalizzazione della Turris e di quella mancata (per ora) ai rossoblu – garantisce ancora margini notevoli di recupero, sempre che la formazione di Carmine Gautieri riesca a trovare la giusta squadra.
Da decifrare quelle che potrebbero essere, al momento, le scelte legate alla formazione titolare. Non trapela, in merito, praticamente nulla, anche se prima di Foggia – vale a dire senza che fosse in atto l’attuale silenzio stampa – il tecnico Gautieri aveva annunciato la totale emergenza alla luce di diverse defezioni. Dovrebbero tornare a disposizione sia il centrale difensivo Ivan De Santis che l’attaccante Gianmarco Zigoni, mentre appaiono complicati i rientri di Tomislav Papazov in retroguardia e del fantasista Giuseppe Giovinco. Allo Zaccheria, sempre per problematiche fisiche, non vi era nemmeno Francesco Ardizzone; Sergio Contessa, invece, è rimasto seduto in panchina per l’intero arco del derby di Foggia. Non dovrebbe esservi conferenza stampa di vigilia: la società – dopo il 2-0 incassato venerdì scorso – ha infatti scelto la strada del silenzio per i suoi tesserati.













