di Vito Di Noi – Corriere dello Sport
La partita contro il Picerno è alle porte e il Taranto ha un solo obiettivo: vincere. Non esistono alternative nonostante i favori del pronostico pendano tutti in direzione lucana, ma per dare un senso a un’annata finora drammatica, agonisticamente e non solo, la formazione di Carmine Gautieri non può sottrarsi a tale missione. Forse proibitiva sì, ma fondamentale per il prosieguo.
COSA TRAPELA. Si muove poco sul fronte societario: sembra essersi raffreddata la pista americana nonostante le insistenti voci relative a un closing previsto per la giornata di ieri. Tramontata forse non ancora, ma la trattativa sarebbe in fase di stallo ed è consequenziale l’impossibilità di parlare di chiusura in tempi ristretti. Di certo, non prima del 16 ottobre: mercoledì è una data campale per il futuro del Taranto considerando che bisognerà rispettare la prima scadenza federale della nuova stagione. Ad ottemperarvi dovrebbe essere l’attuale proprietà supportata da una serie di sponsorizzazioni locali: risultare inadempienti, nel dettaglio, significherebbe andare incontro a un’ulteriore penalizzazione dopo quella che giungerà il 5 novembre.
La stessa sarà, quasi certamente, di “solo” due punti, mentre la mancanza nei confronti dell’ex tesserato Mauro Semprini verrà punita con un’ammenda (trattandosi di un’indennità e non di un emolumento). L’intoppo principale, però, è che la matrice tecnica a tinte rossoblù è tutt’altro che rassicurante e che lo score attuale (tre punti in otto partite) non lascia presagire nulla di positivo. La “grazia” giudiziaria necessita di un importante responso sul campo, anche perché un Taranto agonisticamente ancora in vita potrebbe pure avere il merito di accelerare eventuali trattative per la chiusura del passaggio di consegne.
SOLO I TRE PUNTI. Ed è per questo motivo che la partita contro il Picerno vale tutto per un Taranto che, all’appuntamento di domani pomeriggio (ore 17.30), si presenterà, nuovamente, con Gianmarco Zigoni al centro dell’attacco: il centravanti ex Venezia è una delle poche note liete, forse l’unica, di una squadra dalle palesi lacune tecnico-tattiche. Tre gol all’attivo, tutti di testa su perfetti assist di Gianluca Mastromonaco, con quest’ultimo unico superstite della squadra che a fatica, nel giugno 2021, conquistò la tanto agognata promozione in Serie C. Categoria da salvare a tutti i costi anche se, attualmente, i presupposti per centrare nell’obiettivo sono pochi. Da capire, inoltre, la risposta del pubblico: la prevendita per assistere al match è partita nella mattinata di ieri, ma non sono attese neppure mille unità. Troppo grande il sentiment di disaffezione che aleggia attorno all’ambiente Taranto nelle ultime settimane, a maggior ragione dopo le tante voci che lasciano presagire un passaggio di consegne ai vertici senza che lo stesso, però, avvenga realmente.
Intanto, ieri mattina ha aperto ufficialmente la prevendita per il match di domani pomeriggio (ore 17.30) allo lacovone: i numeri che si registreranno sugli spalti, però, rischiano di toccare cifre irrisorie.













