di Simone Pulpito
Fame e grinta per raggiungere un obiettivo ancora più complesso dopo la prima stangata inflitta al club ionico. È questa la cura che sta attuando il tarantino puro sangue Michele Cazzarò, che alla sua seconda gara in panchina riesce a fare il bis battendo anche il Cerignola grazie ad una rete di Fabbro nel finale. Decisive le parate e, soprattutto, il rigore neutralizzato dal solito Del Favero, che dopo una giornata di riposo per problemi fisici, si riprende alla grande la porta rossoblu.
DEL FAVERO: tira giù la saracinesca e non lascia entrare nessuno alla sua festa. Con il rigore parato manda tutti a casa con l’invito di riprovarci alla prossima occasione. VOTO 8
PAPAZOV: concreto ed efficace, non bada a complimenti. Fa quel che deve fare e nel modo giusto. VOTO 6
DE SANTIS: non è la sua miglior gara della stagione. Nonostante la vittoria commette qualche errore, tra cui il fallo che genera il rigore per il Cerignola, seppur molto generoso. VOTO 5,5
SHIBA: anche lui non fa proprio benissimo, soprattutto nella ripresa in cui soffre maggiormente le pressioni offensive del club ofantino. VOTO 5,5
CONTESSA: dopo un’ottima prova ad Avellino, cala nuovamente al minimo indispensabile la concentrazione e l’impegno in alcune fasi della gara, alternando cose buone ad altre meno utili. VOTO 5,5
MASTROMONACO: solito impegno per tutti i novanta minuti. Si lascia andare a qualche giocata di troppo, ma senza mai mettere in pericolo i compagni e facendosi sempre trovare pronto in copertura. VOTO 6
FIORANI: caotico e roboante, fa tanta confusione in mezzo al campo ambo i lati, dimostrandosi spesso stranamente efficace. VOTO 6
SCHIRRU: effettua alcune buone giocate, ma puntualmente sbaglia l’idea successiva. La personalità non manca, ma c’è tanto da lavorare sul pensiero definitivo. VOTO 5,5 (MATERA: anche lui commette qualche errore, ma detta i tempi di gioco e rallenta molto i ritmi quando capisce che la squadra ha bisogno di far passare i minuti. VOTO 6)
SPERANZA: tra tutti è il peggiore in campo. Sbaglia una quantità enorme di palloni, tra cui un paio sul fondo e in area di rigore. VOTO 5 (IERVOLINO: buon ingresso in campo mettendoci personalità e fisicità, che sicuramente non mancano. VOTO 6)
GIOVINCO: pulisce bene qualche pallone in avanti ad inizio gara, ma poi comincia a sbagliare tanto, mettendo in difficoltà i compagni. VOTO 5 (FABBRO: finalmente il calciatore promettente del vivaio Milan. Entra bene, con la giusta grinta. Questo lo ripaga con una palla che non può sbagliare e che gli permette di tornare alla rete. VOTO 7)
BATTIMELLI: pochi palloni toccati, ma riesce a rendersi comunque il più pericoloso nel Taranto rispetto agli altri nove di movimento scesi in campo titolari con lui. VOTO 6 (ZIGONI: per poco non fa il goal dell’anno. Ingresso in campo eccellente. VOTO 6,5
CAZZARÒ: meriterebbe di rimanerci a vita su quella panchina. Una panchina che si sta meritando e che, forse, gli spetterebbe pure dopo tutto ciò che è accaduto. Con quella di oggi fanno sei punti conquistati contro due favorite per il primo posto. VOTO 7,5














