di Domenico Ciquera
L’allenatore ad interim del Taranto, Michele Cazzarò, nella consueta conferenza stampa post-partita, ha analizzato la bellissima vittoria conquistata dai suoi contro il Cerignola.
Partita – “Loro hanno avuto questa possibilità di far gol su rigore, non l’hanno fatto, noi si. Se poi andiamo a vedere tutta la loro mole di gioco, hanno sicuramente giocato meglio, anche perché sono forti e giocano a memoria, giocano insieme da 4-5 anni. Noi stasera dovevamo fare questa partita perché l’abbiamo preparata così: dovevamo cercare di chiudere tutti gli spazi, perché loro sono bravi a livello tecnico, bravi con il palleggio, quindi non ci potevamo sbilanciare e lasciargli spazio. Poi ci è andata bene verso la fine, però penso che, quando una squadra soffre e ci mette il cuore come noi stasera, il risultato è meritato.”
Mix giovani e anziani – “Non è merito mio, ma solo ragazzi, perché loro vanno in campo. Quasi sempre si sente dire che una squadra è forte perché ha l’allenatore forte ma per me è sempre stato il contrario. L’allenatore diventa bravo, ma è la squadra che lo fa diventare, perché è la squadra che scende in campo e gioca. Quindi questo è tutto merito loro, e io sono contento per loro, perché so cosa hanno passato, perché so cosa vuol dire stare a Taranto quando le cose non vanno bene. Vederli sorridere e gioire è una grande ricompensa.”
Sei punti in due partite – “A dir la verità, nemmeno credevo di arrivare alla seconda partita. Noi viviamo giorno per giorno e ci abbiamo messo impegno, cuore e anima, ma non tanto come allenatori, quanto per entrare nel loro gruppo, per essere considerati parte del loro gruppo. Noi ci siamo fidati di loro, e loro si sono fidati di noi. Due belle vittorie però questa ormai è già andata. Domani se la saranno dimenticata tutti. Dobbiamo pensare all’altra, perché il Taranto, oggi come oggi, non può alzare la testa: deve stare tutti i giorni concentrato, perché il campionato è lungo e ci sarà da soffrire tutte le domeniche, sempre.”
Interazioni con Gautieri – “Non ho sentito il mister, solamente perché, quando alleni la prima squadra, sei impegnato h24: devi guardare video, studiare la squadra avversaria, stare sul campo, pensare a tutto. Quindi no non l’ho sentito.”
Meriti – “A me non piace apparire, non mi piace stare al centro dell’attenzione, per questo dico che i meriti principali li hanno i ragazzi. Vederli gioire, vederli sorridere è la cosa più bella del mondo.”
Striscione Cazzarò figlio di Taranto – “Io ho sempre sentito l’amore di Taranto, anche quando sono stato criticato. Però, quando fai questo mestiere, devi sapere che puoi ricevere applausi come i fischi. La gente sa quanto io ami questa città, lo striscione mi ha fatto piacere, li ringrazio, non me l’aspettavo. Taranto, per me, è Taranto. Come fai a non voler bene a Taranto, quando ci nasci a in questa città? Solo chi ci nasce può volere bene a Taranto. Tutto il resto sono solo chiacchiere.”
La prossima partita – “Taranto non deve mai perdere questo modo di lottare, perché, quando ti trovi sotto in classifica, la prima cosa è quella. Se non lotti, non è che vieni fuori dalle sabbie mobili. Quindi devi lottare, poi viene tutto il resto: roba tattica, tecnica e tutto quanto.”














