di Mimmo Ligorio
Abbiamo intervistato, per Giornalerossoblù.it, il Direttore Sportivo Gianluca Torma che ha espresso la sua opinione sul nuovo gruppo investitore del Taranto Apex Global, mostrando l’ambizione di assumere il ruolo di D.S., ruolo ancora vacante, per i rossoblù.
Torma, ha lavorato come Direttore Sportivo in diverse squadre di Serie C e, di recente, come scouting al Watford per la famiglia Pozzo, che ruolo esercita ora?
Dopo aver lavorato per la famiglia Pozzo negli ultimi tre anni, adesso sono impegnato per un gruppo estero che detiene diverse squadre in Lettonia, Cipro, Emirati Arabi ed Africa, tra queste spicca il Pafos che giovedí ha affrontato la Fiorentina in Europa Conference League. Tendo a viaggiare molto all’estero alla ricerca di nuovi talenti da proporre ma attendo la chiamata di qualche squadra per ricoprire il ruolo di Direttore Sportivo.
Se dovesse arrivare una chiamata dal Taranto per ricoprire quel ruolo ancora vacante?
Magari, sarebbe qualcosa di fantastico, mi farebbe molto piacere! Tra Serie C1 e Serie C2 avrò affrontato una decina di campionati accumulando esperienza nella categoria ma per il momento non ho ricevuto nessuna chiamata.
In una recente intervista, il presidente del Benevento Vigorito, ha espresso ai microfoni di apprezzare notevolmente il campionato di Serie C ritenendo di assistere ad un calcio vero e sentimentale rispetto al campionato di Serie A o a quelli europei, dove dichiara di trattarsi solo di spettacolo, è d’accordo con la considerazione del presidente?
Credo che il presidente Vigorito sia il patron col quale qualsiasi staff tecnico vorrebbe collaborare, è una persona che gode di risorse finanziarie ma nello stesso tempo rimane sempre umile quindi concordo in pieno. Il presidente ha espresso anche di essere tra le prime squadre che effettuano minutaggio, ha investito sui giovani ed la maggior parte di essi giocano negli undici titolare e la squadra occupa la prima posizione in classifica, mi chiedo come mai il Taranto non abbia pensato alla stessa maniera sfruttando il minutaggio nonostante le difficoltà. Avendo calcato i campi di Serie C da giocatore e lavorandoci da diversi anni, reputo che questa categoria sia fondamentale per la crescita e la valorizzazione dei giovani. Ci sono ragazzi che dalla Primavera entrano subito a far parte della prima squadra ed altri che intraprendono un diverso percorso di crescita passando dalla Serie C prima di approdare a campionati superiori. Quando ero un giocatore del Chieti avevo come compagno di squadra Fabio Grosso, all’epoca sconosciuto, ma si è fatto strada fino a diventare campione del mondo con la Nazionale italiana di cui ne facevano parte diversi giocatori che hanno militato in Serie C, purtroppo in questa categoria aleggia un grosso problema, ricopre uno status di professionismo ma le squadre non hanno ricavi adeguati, da professionisti, cadendo in diversi problemi tra cui il fallimento, negli anni si è sempre parlato di cambiamenti adeguando riforme che, ahimè, non si sono mai concretizzate. Sono tante le squadre in difficoltà che non riescono affrontare i costi eccessivi della categoria avendo pressioni fiscali che non tutti i presidenti possono permettersi. Io preferirei toccare il fondo per poter risalire azzerando i debiti, altrimenti non si parla più di calcio giocato.
Restando in tema presidenza, scompaiono sempre più le famiglie che vogliono investire nel calcio sostituite da fondi gestiti da gruppi imprenditoriali, ultimo a farne parte il Taranto, crede che il gruppo Apex Global potrebbe cambiare le sorti del Taranto?
Campbell non è sicuramente un benefattore, se ha investito nel Taranto è perché avrà visto una squadra in difficoltà dove ci sarà ancora da soffrire ma con prospettiva futura di avere uno stadio nuovo con il quale si potrebbero aprire nuovi scenari, sono lungimiranti e sicuramente sanno quello che fanno avendo investito tutto quel denaro ma bisogna lasciarli lavorare con tranquillità. Taranto merita la Serie A e spero che dopo anni di sofferenze possa ambire a categorie superiori alla Serie C. Ho letto che circolano i nomi di dirigenti stranieri nel ricoprire il ruolo di D.S., non sono d’accordo, preferisco che quel ruolo venga ricoperto da persone che conoscono bene la categoria essendo un campionato molto difficile. Mi è capitato di vedere persone che ricoprono incarichi di rilievo senza alcuna competenza o persone che pur di essere parte di determinate società lavorano gratis creando successivamente dei danni, da notare che ci sono piazze come Avellino, Catania e Crotone che zoppicano in campionato mentre sorprese come Monopoli e Cerignola o il Taranto lo scorso anno occupano le prime posizioni di classifica.
Taranto ultimo in classifica ed oltre ai 10 punti di penalizzazione gli ionici perdono la propria casa per ristrutturazione, pensa che non giocando le partite allo Iacovone si possa complicare ulteriormente il cammino del Taranto verso la salvezza?
In estate si era a conoscenza che ad un certo punto del campionato il Taranto avrebbe traslocato e doveva essere un valore aggiunto sapendo che tra due anni si ha a disposizione una struttura che permette di disputare partite di Serie A, di coppe europee o di nazionali, ma andando incontro a diverse problematiche non si sono mossi in tempo quindi in questo momento la perdita dello stadio è un’aggravante e se non cambiano le carte in tavola vedo difficile che il Taranto possa raggiungere la salvezza, la squadra ha molti limiti ma nonostante tutto questi ragazzi meritano tanti complimenti, stanno onorando il campionato e mister Cazzarò ci mette la faccia in ogni partita. Il mister è a conoscenza di aver preso una patata bollente ma da tarantino tiene molto alla squadra ed alla piazza e cerca in tutti i modi di costruire qualcosa di importante, ovviamente va incoraggiato così come tutta la squadra, bisogna aiutarlo comprando rinforzi a Gennaio cercando di non metterlo in discussione ad ogni partita. Se il Taranto riesce a salvarsi anche passando dai play-out avrá svolto un lavoro eccezionale. Cazzarò è un rifermento per la squadra in questo momento, è amato dal pubblico ed i tifosi hanno ragione nel dire che è “figlio di Taranto”.
Avendo lavorato come scouting quale giovane interessante proporrebbe al Taranto a Gennaio?
Il Taranto non deve puntare sui giovani a Gennaio ma bensì su certezze. Deve acquistare giocatori di categoria che conoscono bene la Serie C. Il mercato di riparazione è difficile da affrontare in quanto le società non ti cedono i loro giocatori migliori, quindi si è alla ricerca di profili che magari sono ai margini del progetto della squadra, scontenti di non giocare come si sarebbero aspettati all’inizio del campionato, convincendoli a far parte del progetto, come fece Capuano lo scorso anno. Questa società attualmente sta mantenendo le promesse ma la situazione è complicata in quanto non si parla di 2 o 3 giocatori da sostituire ma di stravolgere quasi un intero organico!
Domenica ci sarà l’inedita sfida tra Juventus Next Gen e Taranto, essendo una sfida salvezza, secondo lei a che partita assisterà il pubblico e qual è il giocatore bianconero più pericoloso che il Taranto dovrá temere?
Grazie a questo progetto la Juventus ha sfornato diversi talenti che giocano sia in prima squadra che in altri club di rilievo facendo anche la differenza. Credo che sia uno svantaggio essere capitati in questo girone in quanto essendo meno qualitativo ma molto più ambientale e caratteriale, i giovani di qualità soffrono questo cambiamento. Sono sicuro che con il ritorno di Brambilla cambierà la situazione, già nella partita contro la Turris la squadra ha dato segnali di ripresa. Credo che assisteremo ad una partita difficilissima, il Taranto deve andare a Biella con la consapevolezza di non assumere un atteggiamento presuntuoso nei confronti di questi giovani che hanno vinto una sola partita, reputo i bianconeri leggermente favoriti rispetto i rossoblù. Il Taranto è reduce di due sconfitte consecutive dopo le due belle vittorie e sicuramente ha voglia di riprendere la marcia trionfale, la Juve vuole allungare sul Taranto lasciandolo sempre più solo in fondo alla classifica, quindi parliamo di uno scontro diretto. Prevedo una gara molto timorosa che finirà in pareggio dove sarà un episodio a determinare il match. Il giocatore da tenere d’occhio è De Graca, ha ottime qualità ed ha segnato due gol in campionato.














