di Maurizio Corvino
E’ durata appena cinque minuti la resistenza dei rossoblu a Monopoli, non che ci si aspettasse qualcosa di diverso data la situazione societaria nebulosa che inevitabilmente si ripercuote su una squadra, già di suo, debole mentalmente. E’ finita 4-0, una gara mai in discussione. Prestazione scialba, senza alcun mordente, segno di una squadra abbandonata a se stessa e che non vede l’ora che tutto finisca, in qualsiasi modo. Nessun reparto, anche questa settimana si salva dalla catastrofe, difesa inguardabile, statica sulle palle da fermo, imbarazzante nelle ripartenze. Centrocampo formato da soli under buttati in campo più per necessità che per capacità. Solito attacco evanescente dove Zigoni si batte ma spreca due buone occasioni nate quasi per grazia ricevuta. Calciatori scomparsi dai radar. Squadra svuotata di ogni contenuto tecnico e con la mente chissà dove. Un allenatore che dopo aver inciso all’inizio, si è ritrovato risucchiato nelle problematiche che il gruppo si porta dietro da Settembre, da quando andava in sala stampa dicendo che gli bastavano un campo e le pettorine ora ha conosciuto il vuoto societario e se ne lamenta. Giustamente. Perché nulla si può imputare a Michele Cazzarò, uno dei pochi ad aver messo la propria faccia in una situazione che avrebbe (ed ha) fatto scappare chiunque. Ma probabilmente, proprio in queste ore, quanto sta accadendo in campo e fuori, prestazioni horror, mancato closing e mancati pagamenti, lo avranno convinto a gettare la spugna e dire basta. Non si può fare calcio in queste condizioni.
Questa balorda situazione ha tanti colpevoli, nonostante qualcuno cerchi di uscirne pulito, tutti hanno gravi responsabilità. La cosa più triste è che a pagarne le conseguenze, saranno, come sempre, solo i tifosi.














