di Domenico Ciquera
Questa mattina abbiamo intervistato il commissario dei Giochi del Mediterraneo, Massimo Ferrarese, con il quale abbiamo avuto modo di parlare dello stato di avanzamento dei cantieri per i Giochi del Mediterraneo e del Taranto Calcio.
Giochi: “Le grandi opere sono tutte partite, soprattutto lo stadio. Dopo la fase di preparazione, sta per iniziare, per una durata di quattro settimane, la demolizione completa della parte sottostante con tutto ciò che deve essere rimosso. Contestualmente, entro fine gennaio partirà anche il cantiere per la realizzazione dello stadio. Per quanto riguarda le piscine olimpioniche, siamo in linea con quanto previsto: si stanno completando le bonifiche da ordigni bellici (BOB) per iniziare gli scavi. Tra il 15 e il 20 gennaio inizieranno gli scavi della piscina. Entro fine gennaio partirà anche la demolizione dello storico PalaRicciardi, che abbiamo già consegnato all’impresa incaricata della demolizione e della successiva costruzione dell’impianto. Sono partiti cantieri per un totale di 150 milioni di euro di lavori e, in questi giorni, continueremo ad affidare ulteriori lavori. L’obiettivo è che, entro marzo, tutti i cantieri dei Giochi del Mediterraneo siano avviati.”
Torre d’Ayala: “Torre d’Ayala, nel mio masterplan e in quelli ereditati, non era prevista. Non è un’opera che faceva parte dei Giochi del Mediterraneo. Tuttavia, ho già detto al Comune e ad altri enti che non si può realizzare una piscina così importante, la più grande del Mezzogiorno d’Italia, senza considerare anche la ristrutturazione della torre. Sono certo che il Comune si muoverà in questa direzione.”
Taranto Calcio: “Ho lanciato un appello perché non si può lasciare morire uno sport così importante, soprattutto per una città come Taranto, che ha sempre avuto fame di calcio. Stiamo realizzando uno stadio di altissimo livello, come merita la città di Taranto. Non possiamo permettere che il calcio, così amato dai tarantini, scompaia. La mia speranza è che ci siano imprenditori che possano unirsi in una cordata per rilevare la società. Non importa se si riparte da questa serie o da quella inferiore: quando si avvia un progetto, non è un solo anno a determinare il successo o il fallimento. È importante che ci sia un progetto solido, portato avanti da persone di livello. E a Taranto ci sono figure di livello che possono farlo. ”
Appetibilità del club: “Voglio precisare che le manifestazioni di interesse non devono arrivare a me, io ho solo lanciato l’appello. Sul club ho sentito parlare di cifre piuttosto alte, e quindi la situazione non è semplice. Sicuramente bisogna attendere nuovi sviluppi. Al momento, lo dico da imprenditore, il costo per una squadra come questa, che è ormai in Serie D, è troppo alto. Tuttavia, potrebbero verificarsi situazioni nuove che rendano più appetibile la società. Mi auguro che ciò accada presto, perché questa agonia deve finire. Taranto merita ben altro sotto l’aspetto sportivo.”













