di Maurizio Corvino
Giochi del Mediterraneo, impiantistica e Taranto calcio, queste le parole di Massimo Ferrarese, commissario per i Giochi, rilasciate a Anthony Carrano di Blunote.it.
Stadio – I lavori sono iniziati da diversi giorni, sono stati demoliti gran parte dei settori, confidiamo di finire questa fase in dieci giorni per consentire alla ditta appaltatrice di iniziare i lavori di ricostruzione. Al momento siamo puntuali con le scadenze e se qualcuno dovesse tardare siamo pronti a fare accelerare le procedure. Noi abbiamo lavorato tanto e che di notte per fare le gare e assegnare gli appalti. Ora tocca alle ditte rispettare i tempi considerando che ci sono penali forti per i ritardi ma anche premialità se finissero in anticipo.
Statua di Iacovone – C’è stata un po’ di preoccupazione ma posso dire che manterremo intatta la statua di Iacovone, non sappiamo se rimarrà li o sarà spostata di qualche metro, ma sicuramente continuerà ad essere il simbolo della tifoseria e della città.
Situazione calcistica – Noi conosciamo la situazione e di queste situazione ne ho viste e sentite tante, la speranza è che possa risolversi e che possa tornare il sereno. Per questo ci stiamo lavorando tutti. Ci sono dei gruppi che mi chiedono informazioni e chissà che possano arrivare offerte idonee a rilevare la squadra.
La figura di garante – Io ho un ruolo istituzionale, è infondato pensare che io possa essere garante per i gruppi, ma posso dire che mi chiama tanta gente per sapere la situazione e per sapere che vuol dire il calcio per Taranto. Io sono convinto che la città ha fame di calcio e la città merita di più, questo lo lo spiego a tutti coloro che mi chiamano e spero che qualcuno possa essere interessato. Se poi per garante intendiamo colui che mette sempre una parola buona, positiva per la città, allora si, e continuerò a farlo. Con lo stadio che stiamo costruendo chi prenderà la squadra sa già che avrà un grosso impianto dall’elevato valore, quindi deve esserci un’offerta adeguata a quella che sono le ambizioni.
La situazione degli impianti – Quando sono arrivato si era già perso molto tempo, abbiamo dovuto prendere la situazione in mano, ho dovuto sostituire il Comune per le opere maggiori, al Comune ne sono rimaste altre come il Palamazzola o lo stadio di Talsano. Per il Magna Grecia, invece, che è un’opera abbastanza grossa, abbiamo dovuto rapidamente e non senza polemiche sostituirci al Comune perchè eravamo in grosso ritardo. Fortunatamente tutti i dissapori sono rientrati e possiamo andare avanti.
Un messaggio ai tifosi – Il momento è più che difficile ma non bisogna demordere. Insieme, perchè ho fatto sport e so che vuol dire, dobbiamo essere uniti e cercare di attirare investimenti a Taranto, perchè dallo sport può ripartire anche la città, non solo a livello sportivo ma anche a livello economico. Io ci credo e e sono convinto che qualcosa accadrà.














