Il rinvio della partita contro il Crotone, lascia presagire che il destino del Taranto sia stato già deciso dai vertici federali. I documenti di avvenuta chiusura indagini rimarcano il mancato rispetto di due scadenze consecutive, sia per quanto riguarda gli emolumenti che per l’aspetto contributivo.
Con il presidente uscende Giove ormai defilato, il reggente della situazione attuale è il potenziale futuro proprietario Rinaldo Zerbo, che continua ad esprimersi fiducioso affinché non avvenga alcuna radiazione, ma solo una sostanziosa penalizzazione.
La società ha ancora tempo per sistemare la situazione esponendo le sue motivazioni al Procuratore federale nella giornata di lunedì. Il 3 marzo alle ore 10, si terrà l’audizione volta a espletare il tutto e si spera si faccia una chiarezza definitiva.
La sensazione guardando le carte ed i regolamenti, è che ci siano flebili speranze sulla possibilità che il Taranto possa proseguire regolarmente il campionato fino a naturale termine dello stesso.
Quindi il doppio deferimento è imminente. Oltre alla parte contributiva degli ultimi cinque mesi, all’appello mancano anche i pagamenti degli emolumenti di novembre, dicembre e gennaio. Un contesto che non lascia intravedere nulla di positivo in vista del futuro, se non lo scenario peggiore in assoluto che molti tifosi indicano come una liberazione definitiva.
Nel frattempo, Zerbo ha rinviato l’appuntamento con il sindaco di Faggiano alla prossima settimana. Inoltre per chiarezza, nessun tesseramento è possibile senza lo sblocco da parte degli organi preposti.
Iniziano i primi rumors per quanto riguarda le potenziali nuove società che vorrebbero partire dall’eccellenza. Qualche nome circola, staremo a vedere.













