Il Taranto ha evitato la liquidazione giudiziale anche se non è escluso che possa avvenire in un prossimo futuro. In Camera di Consiglio si è deciso di estinguere la procedura disponendo la trasmissione della stessa alla Procura della Repubblica che, nel corso delle prossime settimane, valuterà se emettere eventuali provvedimenti nei confronti del club per via di un debito erariale di oltre un milione e mezzo di euro.
I magistrati riunitisi in Camera di Consiglio hanno preso atto della mancata volontà da parte del legale di un creditore di accordarsi nuovamente con il Taranto FC 1927 per spalmare il credito in questione nell’arco dei successivi due mesi. Secondo quanto riporta Il Quotidiano, la somma destinata è stata riconosciuta dal club di Massimo Giove in prossimità del termine dell’udienza, tanto che la controparte avrebbe inviato regolare rinuncia alla procedura.
La Camera di Consiglio si era comunque già riunita per decidere il futuro societario che passa nelle mani della Procura che opterà per il dà farsi. Il Taranto ha evitato il fallimento, al momento. E secondo le ultime indiscrezioni sempre del Quotidiano, il club sarebbe anche pronto a ricorrere ai vari gradi di giudizio contro l’esclusione dal campionato di Serie C in quanto certo di aver soddisfatto le voci di pagamento in questione con tanto di responso da parte dell’Agenzia delle Entrate.
Le possibilità in questione si rispecchiano in: Collegio di Garanzia del Coni, Tar del Lazio e Consiglio di Stato. Nonostante l’esclusione, il mantenimento del titolo sportivo continua a far parlare ancora delle vicende legate al Taranto.














