di Maurizio Mazzarella
Di seguito riportiamo l’intervista realizzata da Claudia Carbonara per Antenna Sud a Lores Varela, ex calciatore di Taranto, Bari e Avellino. Varela si racconta con sincerità, tra il dispiacere per l’esclusione del Taranto dal campionato e le nuove sfide che lo attendono fuori dal campo.
Dopo una vita dedicata al calcio, Varela conferma di aver appeso le scarpette al chiodo.
“È stato bello, è sempre stato il mio sogno da piccolo, quindi dentro di me ho dato tutto,” racconta, “ma sentivo che era meglio iniziare a preparare un percorso, cominciare a studiare e prepararmi per un futuro.”
L’esperienza a Taranto è stata intensa ma segnata dal fallimento della società:
“Ho avuto magari la sfortuna di stare in una bellissima piazza come Taranto, dopo un’esperienza poco carina. Mi spiace molto perché era una piazza importante, però lì ho capito che è meglio prepararsi per il futuro.”
Varela non nasconde il suo dispiacere:
“Dispiace per il Taranto e per tutto quello che rappresenta, soprattutto per il fallimento e l’esclusione dal campionato. Sono momenti duri, ma Taranto rimane nel mio cuore.”
Proprio pensando al futuro, ha intrapreso un nuovo percorso professionale:
“Ho cominciato a fare il corso da direttore sportivo, ho sostenuto l’esame a Coverciano. Sono ancora un po’ giovane per fare il direttore sportivo, mi piacerebbe iniziare come scout o collaboratore, quindi devo fare ancora un po’ di gavetta.”
Il cuore di Varela resta però diviso tra il Taranto e l’Avellino, squadra in cui ha militato un anno fa in Serie B.
“Il gruppo dell’Avellino è più o meno lo stesso di un anno fa, quando siamo arrivati secondi. La società ha lavorato bene, la piazza spinge e segue la squadra con passione, per questo sono felice e contento per i miei ex compagni.”
Infine, Varela ricorda con affetto la sua esperienza al Bari, una delle stagioni più belle della sua carriera.
“Anche se poi non è andata benissimo, quella è stata una stagione meravigliosa. C’era Zavettieri Alberti alla guida e io ero con tanti compagni che hanno fatto il possibile e l’impossibile per approdare in Serie A senza tanti soldi.”













