di Domenico Ciquera
Nelle dichiarazioni rilasciate ad Antenna Sud dai candidati alla guida del Comune di Taranto, lo sport emerge come uno dei temi centrali delle rispettive agende programmatiche. Un settore visto non solo come leva per la crescita sociale ed economica, ma anche come simbolo identitario per un’intera comunità in cerca di riscatto.
Angolano denuncia l’abbandono dello sport tarantino da parte della precedente amministrazione, sottolineando che il problema non riguarda solo il calcio, ma l’intero comparto sportivo. In particolare, evidenzia come il Taranto FC rappresenti un patrimonio affettivo e culturale per la città: «Il cuore rossoblù è simbolo della passione di tutti i tarantini. Abbiamo un progetto concreto per rilanciare il calcio e nei prossimi giorni lo presenteremo alla cittadinanza. La città deve tornare a stringersi attorno ai suoi colori, non possiamo permetterci di ripetere gli errori del passato».
Bitetti insiste sul valore sociale ed economico dello sport: «Recuperare lo sport significa investire sul benessere degli atleti e su un settore che può generare economia, soprattutto in vista dei Giochi del Mediterraneo, che devono diventare il fulcro di una nuova strategia per Taranto».
Anche Cito guarda con preoccupazione alla crisi del calcio cittadino: «Mi dispiace per i tifosi, che raramente hanno avuto presidenti in grado di fare il bene della squadra. Il problema non è solo gestionale, ma anche economico. Noi, però, abbiamo puntato sullo sport, portando in città grandi eventi come due tappe finali del Giro d’Italia e incontri di pugilato a livello mondiale. Lo sport è fondamentale per offrire ai nostri figli alternative sane e concrete».
Di Bello guarda con fiducia al 2026 e ai Giochi del Mediterraneo, definendo lo sport come «un ponte che unisce e supera le divisioni». Promette che l’amministrazione comunale sarà protagonista nel valorizzare le strutture sportive che verranno realizzate: «Lo sport è vita e salute, e le infrastrutture devono essere al servizio della comunità».
Tacente pone l’accento sul rispetto delle regole e sulla necessità di tutelare ogni disciplina, da quelle più popolari a quelle minori: «Nel nostro programma lo sport ha un ruolo centrale. Per il calcio tarantino occorre un percorso chiaro: se il titolo dovesse tornare al Comune, sarà assegnato tramite gara pubblica e trasparente. Noi saremo da stimolo, a tutela dei tifosi e della città».
Infine, Lazzaro richiama l’attenzione sulla programmazione futura legata alle nuove infrastrutture: «Con i Giochi del Mediterraneo arriveranno importanti strutture, che dovranno essere gestite in piena trasparenza e messe a disposizione del territorio. Lavoreremo con federazioni e associazioni per garantire un utilizzo efficace e inclusivo. Taranto deve tornare a essere fiera dei propri colori».
In sintesi, lo sport viene riconosciuto da tutti i candidati come motore di identità, coesione sociale e sviluppo. La sfida sarà trasformare le parole in progetti concreti e duraturi.














