«Due miliardi di prestiti bancari garantiti da SACE e tre miliardi di contributi pubblici, per un totale di cinque miliardi di euro da investire per il rilancio dell’ex Ilva di Taranto, senza – come sempre – un minimo accenno alle tutele occupazionali, sanitarie e ambientali. Questo è l’ultimo colpo di genio del Ministro Urso, che, dopo aver puntato il dito contro la Procura di Taranto e aver affermato che incidenti come quello del 7 maggio (l’esplosione di Afo1) possono accadere, si arrampica sugli specchi promettendo – guarda caso a pochi giorni dalle elezioni amministrative – una cifra astronomica, senza dire come intende finanziarla e cosa intenda realizzare.
Una proposta, quella di Urso, che non prevede la nazionalizzazione dello stabilimento, ma punta solo a un riassetto prodromico alla cessione, nel solo interesse della produzione. Ma se c’erano tutti questi miliardi per far ripartire l’ex Ilva, perché nessuno li ha spesi fino a oggi? Abbiamo vissuto tutti in una bolla di sapone, senza renderci conto che avevamo un forziere pieno d’oro pronto a trasformarsi in acciaio a spese di lavoratori, cittadini e ambiente? Oppure Urso ha trovato i cinque miliardi per l’ex Ilva in un sacchetto di patatine con sorpresa?
Per non parlare del fatto che, nel piano di Urso, resistono il rinnovo dell’AIA, la continuità produttiva a carbone per altri dodici anni e l’implementazione della nave rigassificatrice nel Golfo di Taranto. Saranno i primi colpi di calore della primavera che incalza, ma non riusciamo proprio a capire dove Urso abbia trovato l’ispirazione per regalarci queste altre perle di saggezza.
Il MoVimento 5 Stelle continuerà a contrastare queste scelte politiche a danno dei cittadini, dei lavoratori e dell’indotto, che mettono all’ultimo posto la salute umana, la sostenibilità ambientale e la sicurezza sul lavoro. Se, per Urso, quella fabbrica può continuare a marciare in queste condizioni, significa che – secondo lui – la salvaguardia degli operai non è cosa imprescindibile».
Lo afferma in una nota stampa il senatore Mario Turco, vicepresidente del MoVimento 5 Stelle e coordinatore del Comitato Economia, Lavoro e Impresa.













