In un momento cruciale per il futuro di Taranto, Piero Bitetti interviene con forza sulle grandi questioni che riguardano la città e la sua salute ambientale. Il candidato sindaco esprime un netto rifiuto verso il rilascio dell’AIA, il rigassificatore e il progetto del dissalatore così come concepito oggi. “Taranto non può più essere terreno di sperimentazioni imposte, che ignorano la salute dei cittadini, il rispetto per l’ambiente e la partecipazione democratica”, sottolinea Bitetti, ribadendo la sua disponibilità a un’attenta valutazione tecnica e normativa del progetto del dissalatore, fino all’eventuale ricorso al TAR qualora fosse necessario per tutelare la città.
La posizione di Bitetti sul rigassificatore è altrettanto chiara e ferma: si tratta di un’opera inutile, costosa e invasiva, che non fa altro che gravare ulteriormente su una città già pesantemente compromessa. “Taranto ha già dato abbastanza,” afferma, richiamando l’attenzione su alternative concrete e praticabili, come il potenziamento del TAP, il gasdotto Trans Adriatic Pipeline, capace di soddisfare il fabbisogno energetico nazionale senza imporre nuove servitù industriali e senza aumentare l’impatto ambientale. È necessario, secondo Bitetti, scegliere una strada più razionale, meno impattante e rispettosa dei territori.
Il candidato sindaco propone poi una visione chiara e articolata per la transizione energetica della città, puntando su una decarbonizzazione seria, giusta e condivisa, che abbia al centro le bonifiche, la riconversione industriale e la creazione di nuova occupazione pulita. Sostiene anche un Piano Casa riformulato in chiave sociale e sostenibile, che garantisca il diritto alla casa, la riqualificazione dei quartieri, il blocco del consumo di suolo e la regolarizzazione trasparente delle situazioni di abusivismo.
Nel corso del confronto con il senatore Mario Turco e la candidata sindaco Annagrazia Angolano, è emersa una proposta che Bitetti accoglie con favore: il Reddito di Cittadinanza Comunale. Il candidato si impegna a individuare tutte le possibili fonti di finanziamento, europee, regionali e comunali, per trasformare questa misura in un efficace strumento di inclusione sociale e dignità economica per i cittadini di Taranto.
Infine, Bitetti manifesta la sua volontà di aprire un dialogo franco e costruttivo con tutte le realtà civiche e politiche che desiderano costruire un’alternativa credibile e progressista per la città. In particolare, conferma la massima disponibilità a collaborare con il Movimento 5 Stelle, con cui condivide ampie convergenze su temi ambientali, di giustizia sociale e partecipazione.
Conclude sottolineando che Taranto ha bisogno di una guida seria, libera e competente, capace di dire no con fermezza, ma soprattutto di costruire soluzioni concrete e partecipate. Solo così, sostiene, si potrà offrire alla città un futuro più giusto, sano e solidale.













