Il Nuovo Sindacato Carabinieri ha consegnato ufficialmente alla famiglia del Brigadiere Capo Carlo Legrottaglie, tragicamente ucciso in servizio lo scorso 12 giugno, l’intero ricavato della raccolta fondi promossa tramite la piattaforma GoFundMe. La somma raccolta, pari a 47.989 euro, è frutto della generosità di cittadini, colleghi e di quanti hanno sentito il dovere di sostenere la famiglia del militare caduto.
La cerimonia di consegna, intensa e toccante, si è svolta a Francavilla Fontana, nello scenario del Castello Imperiali. L’iniziativa è stata fortemente voluta dai segretari generali regionali del Nuovo Sindacato Carabinieri Puglia, Cataldo Demitri e Natalino Leobono, e ha visto una partecipazione sentita e commossa. Il calore della comunità ha abbracciato la moglie del brigadiere, Eugenia, e le figlie Carla e Paola, in un momento di autentica solidarietà.
Ad aprire l’evento è stato Cataldo Demitri, che ha ricordato il carabiniere e l’uomo con parole semplici e sincere, ringraziando tutti coloro che hanno contribuito. Dopo un momento di silenzio, è intervenuto il segretario generale vicario nazionale Michele Capece, che ha sottolineato il valore del gesto collettivo: “Non esiste memoria senza azione concreta”, ha dichiarato.
La segretaria nazionale Irene Carpanese ha illustrato l’organizzazione tecnica della raccolta fondi, ribadendo come l’intero importo raccolto sia il risultato diretto dell’impegno e della vicinanza reale di una comunità che non vuole lasciare sola la famiglia Legrottaglie.
Particolarmente significativo l’intervento del sindaco di Francavilla Fontana, Antonello De Nuzzo, che ha annunciato l’intitolazione di un luogo simbolico della città al Brigadiere Capo: “Sarà uno spazio vivo, riconoscibile, che parlerà di memoria e di sacrificio”.
Il momento più emozionante della cerimonia è stato l’intervento del dirigente sindacale Natalino Leobono, che ha letto una struggente lettera indirizzata a Eugenia, Carla e Paola:
“Non possiamo restituirvi Carlo, ma possiamo custodirne la memoria come si custodisce una fiamma viva. Questo bonsai di ulivo che vi doniamo è simbolo di quella vita che continua e che si cura ogni giorno”.
A conclusione dell’evento, il Nuovo Sindacato Carabinieri Puglia ha rivolto un sentito ringraziamento a tutti i partecipanti, tra cui il sindaco Antonello De Nuzzo, il consigliere regionale e presidente del Consiglio comunale Maurizio Bruno, l’assessore Carmine Sportillo, il presidente della Sezione ANC locale Francesco Cerminara, il comandante della Compagnia dei Carabinieri Capitano Alessandro Genovese, e i rappresentanti del movimento “Indipendenza”, Rodolfo Frassanito e Paolo Scagliarini.
Una pergamena di gratitudine è stata consegnata alla signora Eugenia, segno di una riconoscenza profonda.
Non è mancata, però, una nota amara da parte degli organizzatori, che hanno espresso delusione per l’assenza delle istituzioni dell’Arma in Puglia, ufficialmente invitate, e delle principali reti televisive:
“Sono assenze che pesano e che lasciano un vuoto. La cerimonia meritava un segnale ulteriore, una presenza forte, un atto di riconoscenza verso una comunità che si è stretta attorno alla famiglia di un servitore dello Stato.”
“Una comunità – concludono Demitri e Leobono – fatta di centinaia di persone che, con cuore e generosità, hanno partecipato alla nostra iniziativa. A loro va il nostro più grande e sentito grazie.”














