Victor Boniface non vestirà la maglia del Milan. Il club rossonero ha infatti rinunciato al suo tesseramento dopo le visite mediche, che hanno lasciato più di un dubbio sulle condizioni del ginocchio destro del centravanti nigeriano. La decisione ha scatenato la reazione dello stesso giocatore, che via social si è sfogato con parole pungenti: «Ovunque dicono che Boniface non è serio. Eppure gioco nel Leverkusen e un club come il Milan mi vuole. Quindi, se non fossi serio, giocherei su Giove. Pagliacci ovunque».
Qualche ora dopo, però, è arrivato il chiarimento: in una seconda storia Instagram, poi rimossa, Boniface ha spiegato che il messaggio era rivolto ad alcuni media nigeriani e non aveva nulla a che fare con la trattativa tra Milan e Leverkusen.
Saltato l’affare, i rossoneri hanno virato con decisione su Conrad Harder. Accordo di massima raggiunto con lo Sporting Lisbona per il danese classe 2005: operazione da 27 milioni di euro (bonus compresi) più il 10% sulla futura rivendita. L’agente del giocatore è stato a Casa Milan per discutere i dettagli con la dirigenza, presente anche Allegri. Per Harder è pronto un contratto di cinque anni con stipendio tra 1,5 e 2 milioni a stagione più bonus.
Il Leverkusen, tramite il ds Simon Rolfes, ha confermato la chiusura definitiva della pista Boniface: «Se è tornato a Leverkusen, significa che la trattativa con il Milan è finita. Riparlarne? Non credo».
Intanto a Milanello resta viva anche l’opzione Vlahovic. La Juventus sarebbe pronta a proporre il serbo ai rossoneri in cambio di Saelemaekers, profilo che interessa a Tudor per la fascia in caso di addio di Nico Gonzalez, corteggiato dall’Atletico Madrid. Un incrocio di mercato che potrebbe trasformarsi in un affare utile a tutte le parti.













