di Domenico Ciquera
Il commissario Massimo Ferrarese, durante un punto stampa dopo l’incontro con il presidente Ladisa, ha illustrato ai colleghi di Antenna Sud i contenuti della riunione.
Sui contenuti dell’incontro:
«Il presidente del Taranto ha voluto sapere subito cosa stiamo realizzando e in che modo sarà costruito lo stadio. A breve parleremo anche delle progettazioni che consegneremo, perché chi farà calcio a Taranto ha bisogno di sapere in quale impianto giocherà la propria squadra il prossimo anno.
Oltre al discorso legato al mio ruolo di commissario, abbiamo affrontato anche quello della Fondazione per il Mediterraneo, di cui sono fondatore. Abbiamo analizzato cosa possiamo realizzare insieme: la fondazione è nata per dare una mano in situazioni che definivo “codici rossi”. Oggi, almeno il calcio non lo è più: è in buone mani, solide, con il presidente Ladisa, che potrà fare bene al calcio tarantino.
Abbiamo già avviato un percorso che approfondiremo nei prossimi giorni con i nostri tecnici, quelli della fondazione e quelli del gruppo Ladisa, per avviare una collaborazione tra la Fondazione per il Mediterraneo dello Sport e il gruppo stesso».
Sul polo sportivo di Massafra:
«Abbiamo fatto un investimento a Massafra in vista dei Giochi del Mediterraneo. Avevo chiesto alla precedente amministrazione che i lavori fossero completati entro agosto di quest’anno; in caso contrario, si sarebbe slittati al prossimo anno. C’è qualche giorno di ritardo, ma entro i primi di settembre la struttura sarà pienamente agibile».
Sul campo B per gli allenamenti:
«Per quanto ci riguarda, può essere tranquillamente utilizzato. Siamo disponibili a metterlo a disposizione e, oltre al campo B di Taranto, come sapete abbiamo già investito molto anche a Massafra, in vista dei Giochi del Mediterraneo, con la possibilità che lo utilizzi anche il calcio tarantino.
C’è dunque la possibilità di partire subito, con la convinzione che i lavori per lo stadio Iacovone saranno conclusi entro giugno 2026. Quello sarà la vera casa dei tarantini.
Lo avevo detto e sono abituato a essere conseguente: avevo promesso la realizzazione di un grande stadio, e lo stiamo costruendo. Avevo detto, come fondatore della Fondazione per il Mediterraneo, che avremmo sostenuto chi avesse deciso di investire a Taranto, e lo stiamo facendo, anche nel calcio».














