Cinque risultati utili consecutivi non si costruiscono per caso. L’Atletico Due Mari lo dimostra ancora una volta, portando a casa un pareggio combattuto e spettacolare contro LM Ristrutturazioni, avversario tosto e ben organizzato. Il 3-3 finale non è solo un punto in classifica, ma la conferma di una squadra solida, compatta, capace di reagire e di restare sempre dentro la partita. Le reti di La Gioia, D’Andria e Basile F. raccontano di un gruppo che sa colpire in più modi, che non si affida a un solo protagonista ma che esalta il collettivo. E proprio il collettivo è la vera forza di questo Atletico: ogni giocatore sa cosa fare, ogni movimento è pensato, ogni scelta è frutto di un’identità tattica chiara e condivisa.
Merito di una dirigenza che lavora con passione e competenza, e di un presidente, Lemma, che ha saputo costruire un ambiente sano, ambizioso e rispettato. La sua gestione è un esempio di equilibrio tra entusiasmo e pragmatismo, tra sogno e concretezza. E se un giorno decidesse di rimettere le scarpe ai piedi, il campo guadagnerebbe un elemento capace di alzare ulteriormente il livello tecnico e il cinismo sotto porta. Perché Lemma non è solo un presidente: è un uomo di calcio, uno che conosce il gioco, lo sente, lo vive.
A rendere ancora più speciale questa serata, la direzione impeccabile dell’arbitro Galeandro Gaetano, capace di mantenere la calma e far giocare a calcio, anche nei momenti più intensi. Un plauso doveroso, che arriva da tutta la dirigenza dell’Atletico Due Mari e che sottolinea il rispetto per chi contribuisce a rendere il gioco bello e giusto.
Il pareggio non interrompe la corsa, la alimenta. L’Atletico Due Mari continua a crescere, a convincere, a far sognare. E se questo è solo l’inizio, allora il futuro promette scintille.














