I Giochi del Mediterraneo del 2026 si svolgeranno regolarmente a Taranto, senza alcun rischio di rinvio o trasferimento. A confermarlo è il ministro dello Sport, Andrea Abodi, che in un’intervista rilasciata a LaPresse ha voluto rassicurare opinione pubblica e istituzioni locali dopo le recenti frizioni tra il Comitato internazionale dei Giochi del Mediterraneo (CIJM), presieduto da Davide Tizzano, e il Comitato organizzatore locale, guidato da Massimo Ferrarese.
Abodi, atteso questa sera a Roma per una riunione tecnica presso la sede del Coni, ha spiegato che la strada per risolvere le divergenze è il confronto diretto: “Il dialogo non può avvenire attraverso lettere o comunicati. L’obiettivo è comune e raggiungibile, a patto che si ritrovi quella serenità organizzativa che serve a costruire un evento capace di celebrare non solo lo sport, ma anche l’incontro tra i popoli del Mediterraneo”.
Il ministro ha ricordato che il Governo ha investito risorse e impegno nel progetto Taranto 2026, concepito come un grande appuntamento sportivo e culturale in un’area dal forte valore simbolico e geopolitico.
Il confronto fra i due presidenti riguarda soprattutto la gestione dei servizi logistici e tecnici — come cybersecurity, antidoping e cronometraggio — che il Comitato internazionale vorrebbe affidare direttamente a imprese già coinvolte nelle passate edizioni dei Giochi. Ferrarese, tuttavia, ha ribadito che, in quanto commissario straordinario governativo, deve rispettare le norme italiane sugli appalti pubblici, le quali prevedono gare aperte per contratti di valore superiore ai 150mila euro.
Negli ultimi giorni, da Atene, sede del Comitato internazionale, sono partite lettere formali che segnalano presunti ritardi nei lavori, in particolare quelli legati alla copertura dello stadio “Iacovone”, destinato a ospitare la cerimonia inaugurale il 21 agosto 2026.
Fonti vicine al Comitato locale hanno però respinto tali accuse, sottolineando che otto impianti sono già stati completati, mentre gli altri 32 cantieri proseguono in linea con il cronoprogramma stabilito. Anche per lo stadio principale, assicurano, gli interventi rispettano le scadenze previste.
In questo contesto, Abodi ha rimarcato la necessità di abbassare i toni e lavorare insieme per garantire il successo dell’evento: “Quando ci si incontra di persona, i problemi si risolvono. L’importante è non trasformare le differenze in ostacoli”.
Le dichiarazioni del ministro, riportate da Fabio Venere su La Gazzetta del Mezzogiorno, confermano la volontà del Governo di mantenere saldo l’impegno verso Taranto e di restituire fiducia a un territorio che si prepara a ospitare una delle manifestazioni sportive più attese dell’area mediterranea.













