Alla vigilia della sfida interna contro il Carovigno, mister Marcio Volpini analizza con lucidità la sconfitta maturata sul difficile parquet di Cetraro e indica la strada per rialzarsi da un avvio di stagione complicato.
LA GESTIONE DELLE EMOZIONI
«Siamo partiti con l’approccio giusto, trovando subito il gol, ma abbiamo incassato il pareggio immediatamente e quando subiamo ci demoralizziamo troppo. Questo è il primo aspetto su cui stiamo lavorando: cambiare la gestione delle nostre emozioni.»
Il tecnico brasiliano insiste sulla necessità di restare dentro la partita dall’inizio alla fine:
«La gara non finisce quando segniamo un gol e non finisce quando lo subiamo. Una partita dura quaranta minuti: lotta, sacrificio e combattimento. Dobbiamo crederci di più. Nella ripresa abbiamo reagito, soprattutto nel finale, mostrando più agonismo e finalizzando meglio. È da qui che dobbiamo ripartire.»
INFORTUNI E CONDIZIONI FISICHE
La situazione infermeria resta un tema delicato. Volpini fa il punto:
«Chi rientra da un infortunio è normale che non sia al top, come Mario Gallitelli e Samuele Sarli, ma con gli allenamenti ritroveranno la condizione. Per Davide Fusco valuteremo in settimana: il suo rientro sarebbe preziosissimo.»
ASPETTI DA MIGLIORARE E LAVORO QUOTIDIANO
Tra defezioni e sfortuna, l’allenatore rossoblù non si nasconde:
«Ci sono tanti particolari da migliorare che hanno influenzato questo inizio di stagione. Dobbiamo continuare a lavorare per eliminare gli errori e consolidare ciò che facciamo bene. Ogni allenamento deve essere il massimo, per la Società, per la Città e per noi stessi. Dobbiamo uscire da questa situazione inattesa.»
IL TABÙ PALACAMPAGNA
Il Bernalda non ha ancora raccolto punti in casa:
«Stiamo vivendo un momento bruttissimo, non riusciamo a fare punti al PalaCampagna, un impianto che è sempre stato un fortino e un simbolo per tutti gli allenatori passati da qui. Quest’anno sembra stregato, ma dobbiamo invertire la rotta.»
VERSO BERNALDA–CAROVIGNO
Sabato arriva il Carovigno, squadra in forma e ben organizzata:
«Affrontiamo un avversario che sta disputando un grande campionato. Ma noi dobbiamo lottare, sacrificarci e conquistare punti. Dobbiamo essere uniti. Dico sempre ai ragazzi che abbiamo la “merda in faccia” e che ora dobbiamo togliercela insieme. È facile essere uniti quando si vince, adesso dobbiamo esserlo ancora di più: uno per tutti e tutti per uno. Sabato sarà così.»














