Nella giornata di ieri, nell’ambito di un’attività coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Taranto, i Carabinieri della Stazione di Massafra hanno dato esecuzione, a Taranto, a un’ordinanza applicativa della misura cautelare della custodia in carcere, emessa dal G.I.P. del Tribunale ionico, nei confronti di un 58enne del posto, pluripregiudicato, gravemente indiziato del reato di rapina impropria aggravata.
Il provvedimento cautelare è il risultato di una articolata attività investigativa, coordinata dalla Procura della Repubblica di Taranto e condotta dai Carabinieri della Compagnia di Massafra, che ha consentito di raccogliere gravi indizi di colpevolezza a carico dell’indagato.
Secondo quanto ricostruito allo stato delle indagini, fatti salvi ulteriori approfondimenti, l’uomo, il 20 ottobre 2025, avrebbe raggiunto una contrada rurale del territorio, nota come “Verdemare”, dove, dopo aver effettuato un sopralluogo, avrebbe individuato un’autovettura parcheggiata, appartenente a persone impegnate in quel momento in attività agricole presso un podere attiguo. Approfittando dell’assenza dei proprietari, l’indagato avrebbe forzato il veicolo, impossessandosi di alcuni effetti personali custoditi all’interno.
Durante l’azione delittuosa, tuttavia, l’uomo sarebbe stato scoperto dal proprietario dell’autovettura e, per assicurarsi la fuga, avrebbe ingaggiato con quest’ultimo una violenta colluttazione, tentando anche di investirlo con il veicolo a bordo del quale si sarebbe poi dato alla fuga.
Le indagini, avviate a seguito della denuncia sporta dalla vittima, si sono sviluppate attraverso un articolato compendio investigativo, basato su attività tradizionali e tecniche. In particolare, gli accertamenti hanno riguardato l’analisi dei tracciamenti GPS dei veicoli transitati nell’area interessata dai fatti, l’escussione di persone informate e l’esecuzione di riconoscimenti fotografici, elementi che hanno contribuito a delineare un quadro indiziario solido e coerente.
Alla luce delle risultanze investigative, la Procura della Repubblica di Taranto ha richiesto l’applicazione della misura cautelare, successivamente accolta dall’Ufficio G.I.P.
L’indagato è stato rintracciato presso la propria abitazione a Taranto e, al termine delle formalità di rito, tradotto presso la locale casa circondariale, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
Si precisa che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che l’indagato deve ritenersi innocente fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.














