di Maurizio Corvino
Ospite della trasmissione “Sotto l’Incrocio”, condotta da Alfredo Ghionna su Due Mari TV, il direttore generale della S.S. Taranto ha tracciato un quadro dettagliato sulla situazione attuale del club rossoblù, affrontando temi centrali come rendimento della squadra, mercato, gestione tecnica e prospettive future della società ionica.
Sensazioni positive.
“Abbiamo una squadra forte che aveva bisogno di tempo per rodarsi. È stato trovato un equilibrio, ci stiamo compattando e sapevamo che fosse solo questione di tempo”, ha spiegato il dirigente, sottolineando il percorso di crescita intrapreso dal gruppo.
Il possibile colpo Strambelli.
“Strambelli è un calciatore di valore, farebbe comodo a tante squadre. Lo stiamo seguendo, ma non posso dire con certezza che sarà un giocatore del Taranto. È un profilo che stiamo valutando, così come altri che potrebbero fare al caso nostro. Siamo pronti a fare un ulteriore sforzo per rinforzare la rosa”, ha aggiunto sul fronte mercato.
Ultima settimana di mercato.
“Credo che in settimana completeremo la rosa. Una cosa posso assicurarla: Nicola Loiodice non si muoverà da Taranto. È un giocatore su cui abbiamo puntato molto. Sapevamo del secondo impegno a cui partecipa, lo aspettiamo dopo questo piccolo stop fisico e siamo convinti che potrà essere determinante nel finale di stagione”.
La gestione Panarelli.
“È vero che sono mancati i risultati, ma quando arrivano prestazioni positive e punti in classifica l’ambiente si ricompatta facilmente. Non credo che la colpa fosse di Panarelli: probabilmente era una fase in cui non si riusciva a raccogliere quanto prodotto in campo. Forse il mister non riusciva a trasmettere alcuni concetti alla squadra e viceversa”.
Il percorso stagionale.
“Il mio unico rimpianto è il poco tempo avuto. Gli errori in una stagione ci sono sempre, ma se fossimo partiti alla pari con le altre società avremmo avuto qualche svantaggio in meno. In appena cinque mesi è stato fatto un grandissimo lavoro e va ringraziata la famiglia Ladisa per quanto sta investendo in una stagione con tanti costi e pochissimi ricavi. Stanno investendo risorse proprie perché vogliono raggiungere a ogni costo gli obiettivi prefissati”.
Finale di Coppa e arbitri.
“È una partita fondamentale, ci si gioca una stagione ed è un’opportunità concreta per salire di categoria. Vista l’importanza della gara, credo che la designazione arbitrale sarà ben ponderata: servirà un arbitro di grande esperienza, forse anche di categoria superiore”.
Il progetto stadio.
“A giorni invieremo il piano economico-finanziario, poi dovrebbe essere bandita la gara. Ovviamente saremo presenti e, nel caso di ulteriori partecipazioni, avremo la prelazione avendo presentato il progetto di project financing”.
Un intervento a tutto campo che conferma la volontà della società di costruire un Taranto solido, ambizioso e proiettato verso il futuro, dentro e fuori dal terreno di gioco.













