La vertenza della Cittadella della Carità registra oggi un passaggio significativo. L’incontro tra le organizzazioni sindacali, tra cui la Funzione Pubblica CGIL, e il neo assessore alla sanità della Regione Puglia, Donato Pentassuglia, ha aperto spiragli concreti per la risoluzione dei problemi legati agli stipendi arretrati dei lavoratori e alla programmazione dei servizi sanitari nel territorio.
«L’intervento dell’assessore Pentassuglia è stato proficuo – commenta Giovanni D’Arcangelo, segretario generale della CGIL Taranto –. Serve ora un deciso cambio di passo sulla tempestività e l’efficienza delle prestazioni, a cominciare dalla vergognosa situazione delle liste d’attesa e dalla precarietà di interi comparti che garantiscono salute e assistenza sociale alla popolazione».
Secondo quanto riferito da Cosimo Sardelli, segretario generale della FP CGIL Taranto, l’assessore ha assicurato che, dopo un’interlocuzione con l’Agenzia regionale delle Entrate, nella giornata odierna l’ASL di Taranto procederà al pagamento delle fatture della Cittadella della Carità, consentendo così il pagamento delle tre mensilità arretrate ai 150 dipendenti della struttura.
«Si tratta di una risposta di dignità che questa volta imputerei alla buona politica – sottolinea Sardelli –. L’assessore Pentassuglia si è inoltre reso disponibile a un confronto con tutti i soggetti coinvolti, con l’intento di prevenire ulteriori precarietà, incertezze o ritardi».
La Cittadella della Carità, nata a metà degli anni ‘80 per volontà dell’allora Arcivescovo di Taranto, Mons. Guglielmo Motolese, continua così a garantire servizi essenziali grazie all’impegno dei suoi lavoratori, nonostante le difficoltà economiche accumulate negli anni.
D’Arcangelo conclude sottolineando l’urgenza di un approccio pragmatico nella sanità pugliese, con l’obiettivo di garantire servizi pubblici universali e di prossimità: «Dal San Cataldo fino ai servizi di screening, la popolazione tarantina merita una sanità efficace, che tenga conto delle fragilità del territorio. Come CGIL siamo pronti al confronto con il neo assessore, con l’auspicio che si possa costruire un modello organizzativo capace di fornire risposte concrete».













